Grande affluenza di visitatori a San Venanzio
Nella foto la prima visita a San Venanzio

La prima apertura programmata ha suscitato il grande interesse dei visitatori

Hanno letteralmente incantato le prime visite guidate alla chiesa di Santa Maria di Savonuzzo detta di San Venanzio. I segreti del piccolo gioiello romanico sono stati svelati da Elena Grinetti a quanti non hanno voluto perdere questa straordinaria occasione: i visitatori, acconti dall’assessora alla Cultura Paola Peruffo, sono giunti anche da Modena e dal territorio provinciale.

Tutti hanno espresso grande entusiasmo per la pieve e per il suo fascino: la facciata a capanna, la navata unica con copertura a capriate lignee, l’abside a forma quadrata, gli affreschi alle pareti absidali e nell’arco. Proprio le pitture con Storie della Vergine hanno suscitato un appassionato interesse: coeve alla costruzione dell’edificio, sono ascrivibili alla Scuola Bolognese, alcuni di mano dello stesso Vitale da Bologna, pittore attivo anche nel complesso abbaziale di Pomposa, altri di suoi allievi.

Ha poi avvinto la storia della chiesa, fondata il 4 maggio 1344 per volere del feudatario Giovanni da Saletta, dedicata alla Beata Vergine a suffragio della propria anima e residenza di un sacerdote per la celebrazione quotidiana della messa. Tra il 1446 e il 1889 è poi passata alla Fondazione Caritativa dei Poveri di Cristo, ai Villafora, ai Varano, duchi di Camerino, e infine alla società Finzi-Minerbi: proprio alla famiglia dei Varano, devota a San Venanzio, sarebbe da ricondurre il nome con cui conosciamo la struttura sconsacrata nel 1918.

I prossimi appuntamenti con le visite guidate saranno sabato 10 febbraio e 2 marzo con le tre partenze delle 14.30, alle 15.30 e alle 16.30 (costo 3 euro). Per informazioni e prenotazioni villamensa@gmail.com, 335303498 – solo chiamate.