Le ambizioni di Carlo Alberto Caniato nella prossima stagione
Nella foto Carlo Alberto Caniato

Il ferrarese punta a risalire nella classifica ATP e vincere un torneo sul veloce

Carlo Alberto Caniato fra presente e futuro.  “Litos”, così chiamato ai tempi del Cus Ferrara, da oltre due anni allenato presso l’Accademia di Villa Carpena in provincia di Forlì da uno staff di tutto rispetto, ha appena concluso la stagione 2023 ed è già proiettato verso quella nuova con grande progettualità ed obiettivi ben precisi.

Caniato ha ottenuto risultati straordinari negli ultimi 12 mesi. A gennaio 2023 partiva con un ranking mondiale ITF Under 18 oltre la 350 posizione, una classifica italiana da 2.4 e nessun punto ATP, ma in crescendo ha chiuso con la 46 esima posizione assoluta e la classifica di 2.2.

Le numerose partite vinte, i piazzamenti ottenuti nelle tappe sudamericane in Paraguay e Brasile di febbraio, marzo ed i progressi ottenuti nei mesi successivi, lo hanno portato a competere con i migliori interpreti del circuito mondiale juniores, vincendo e lottando con diversi top 10 della classifica. Un livello importante che ha permesso a Carlo di vincere la tappa di Prato, sconfiggendo atleti come l’Indiano Dahme e il norvegese Kjaer, così da iscrivere il proprio nome all’albo d’oro insieme a giocatori del calibro di Federer, Murray e Medvedev.

Questo successo ha portato la convocazione in nazionale per rappresentare l’Italia ai Campionati Europei di categoria a Kloster in Svizzera, dove in coppia con Gabriele Vulpitta sono giunti in finale di doppio perdendola soltanto contro la coppia svizzera Berrut/Schoen.

Il sogno di Carlo Alberto era poter giocare una tappa degli slam; sfumati Melbourne e Parigi, gli ultimi due slam di Wimbledon e New York invece hanno visto invece il ferrarese protagonista di ottime prestazioni. A Londra, sui campi in erba, ha strappato una qualificazione al main draw con due successi nelle qualificazioni ed un primo turno perso ma lottato 57/46 contro il numero 10 al mondo, il giapponese Sakamoto.

Ancora meglio negli Stati Uniti, con accesso diretto al tabellone principale degli US Open grazie ai quarti raggiunti nell’importante torneo junior disputato in Canada, che è servito per evitare la pericolosa roulette delle qualificazioni.

In questo caso Litos ha dimostrato di essere alla pari dei migliori interpreti mondiali di categoria, vincendo diverse partite, dal primo turno con l’americano Razeghi, al boliviano numero 5 al mondo Angelo, perdendo agli ottavi dallo statunitense Tien poi finalista del torneo.

Nella parte finale della stagione i tecnici che lo seguono (Alberto Casadei, Giovanni Pacchioni e Omar Urbinati) hanno concentrato l’attività verso quella senior, con i primi tornei ITF 15000 e 25000 dollari. L’impatto è stato subito positivo, con vittorie contro giocatori posizionati intorno alla 500/600 ennesima posizione, che gli hanno fruttato i primi punti ATP del circuito, così da segnare l’entrata ufficiale nel mondo dei professionisti ed un ranking attorno alla posizione numero 1200.

“Adesso sono sempre impegnato tra Forlì e settimane di stage effettuate a Tirrenia, sede del Centro Tecnico nazionale della Federtennis, dice il giocatore. In questi mesi ho cercato di rinforzarmi fisicamente e diventare ancora più solido in tutti i fondamentali, lavorando anche sull’aspetto mentale per partire ancora più convinto sin dal primo impegno di metà gennaio”.

“Ho giocato con alcuni pari età tra i più forti in Italia quali Bondioli e Cina’, prosegue, ma soprattutto con giocatori che si stavano preparando per gli Australian Open, come Giannessi, Maestrelli e Pellegrino, tutti con ranking intorno alla 150/200 esima posizione ATP.”

“I primi impegni saranno a metà gennaio in Francia, prosegue, con un 15000 dollari e subito dopo volerò a Monastir in Tunisia per due tappe della stessa categoria. La programmazione di questi mesi vedrà tutti tornei sulla superficie rapida. Tenterò poi di fare qualche torneo “Road to Roma” per tentare di accedere alle pre-qualificazioni del Master 1000 di Roma”.

“Come obiettivo di stagione vorrei vincere uno dei tornei sul veloce, va a chiudere Caniato, così da incrementare la classifica e puntare nella seconda parte dell’anno a svolgere qualcosa di più importante. A fine anno ci siamo posti, insieme al mio team, di raggiungere una classifica intorno alla 600/700 esima posizione ATP. In più giocherò in serie A con il Circolo tennis Zavaglia di Ravenna e il capitano sarà uno dei miei tecnici, Omar Urbinati”.