Hockey club Bondeno (foto Giada Gavioli)

I ferraresi retrocedono dalla serie A Elite

Finisce nel peggior modo possibile la stagione dell’Hockey Club Bondeno. I ferraresi retrocedono dalla serie A Elite e nella prossima stagione del campionato outdoor saranno quindi ai nastri di partenza della serie A1.

Fatale per il gruppo di coach Pritoni è stata la sconfitta per 3 reti a 2 rimediata sul campo della Tevere Eur di Roma, formazione di assoluto valore che proprio grazie ai 3 punti conquistati contro il Bondeno si è guadagnata in extremis ma con pieno merito la possibilità di giocarsi la doppia finale che vale il titolo nazionale.

A salvarsi è quindi l’Amsicora di Cagliari, che nell’ultimo turno di regular season supera l’HP Valchisone tra le mura amiche sempre con il punteggio di 3-2 e opera quindi il doloroso sorpasso che si rivela decisivo per le sorti finali di questo girone.

E’ stata un’ultima giornata davvero densa di pathos, che ha riservato tantissime emozioni e colpi di scena sui due campi coinvolti.

A Roma, il Bondeno si portava in vantaggio nei primi minuti grazie ad una bella rete di Leandro Cardenas mentre a Cagliari i padroni di casa subivano la rete ospite e vedevano seriamente compromesse le loro chances di mantenere la categoria.

Da quel momento in poi è successo veramente di tutto.

La Tevere prima dell’intervallo lungo si portava sul 2-1 a proprio favore grazie al solito cinismo mentre l’Amsicora lottando con il cuore impattava il match sul 2-2. Ad inizio terzo quarto, Marcello Succi metteva a segno la sua 10^ rete stagionale e riportava i matildei sul 2-2. Questa situazione di equilibrio, favorevole ai matildei, rimaneva tale fino ai minuti finali delle gare in programma.

A pochi minuti dall’inizio dell’ultimo quarto sono arrivate le reti decisive per le sorti del campionato di serie A Elite.

La Tevere segnava il 3-2 e lo stesso facevano i cagliaritani dell’Amsicora. A questo punto ad essere condannato dalla classifica era il Bondeno, che ha provato con tutte le energie rimaste a ribaltare l’esito del match ma senza riuscire a trovare quelle reti che potevano voler dire salvezza. Il Valchisone, nel frattempo, sbagliava il rigore del possibile 3-3, abbandonando del tutto  i sogni scudetto e condannando così i matildei ad una retrocessione molto amara e difficile da digerire per tutto l’ambiente.

Sin dall’inizio era apparso chiaro che fosse una stagione stregata, nella quale Muzzioli e compagni hanno pagato a caro prezzo la scarsa concretezza in fase realizzativa, soprattutto per quanto riguarda le azioni di corner corto, e i tanti episodi sfortunati che giornata dopo giornata hanno tolto punti pesanti in graduatoria.

Considerando l’indiscutibile valore del gruppo e la recente vittoria del titolo indoor, questa retrocessione era difficilmente preventivabile ma ai giovani di Pritoni è mancata quella continuità di risultati che avrebbe permesso loro di combattere per obiettivi ben diversi. La squadra ha trovato la propria compattezza quando ormai era troppo tardi e nonostante abbia lottato con grande carattere fino all’ultimo minuto non è riuscita ad evitare un destino che pareva davvero scritto.

Di questa stagione molto complicata rimane comunque una buonissima dose di esperienza che potrà essere molto utile in futuro e una grande voglia di ripartire spingendo sull’acceleratore, per dimostrare ancora una volta l’assoluta validità del progetto tecnico e sportivo del club bondenese.

A Roma sono scesi in campo per l’ultima di campionato i seguenti giocatori: Nizzi, Calzolari S, Calzolari A, Bergamini Al, Bergamini An, Ferrante, Cardenas, Candeago, Hussain, Costanzelli, Succi, Merighi, Waheed, Tartari e Santini.