Rotary Club Ferrara: a palazzo Calcagnini la tradizionale serata con i finalisti del Premio Estense

Il presidente Luca Scanavini: «Una tradizione che testimonia il legame del Club con la cultura e con una delle istituzioni più autorevoli della città»

Il Rotary Club Ferrara ha rinnovato il tradizionale appuntamento con il Premio Estense, ospitando giovedì 24 settembre, nella cornice di Palazzo Calcagnini, la cena conviviale dedicata ai protagonisti della 62ª edizione del prestigioso riconoscimento giornalistico.

Alla serata hanno partecipato due degli autori finalisti: Gianluca Di Feo, in concorso con “Il cielo sporco”, e Tonia Mastrobuoni, autrice di “La peste. Indagine sulla destra in Germania”. Con loro erano presenti Alberto Faustini, presidente della Giuria tecnica del Premio Estense, e Andrea Pizzardi, presidente della Fondazione Premio Estense, accolti dal presidente del Rotary Club Ferrara Luca Scanavini e dai soci del Club.

L’incontro, che si rinnova ogni anno in prossimità della cerimonia conclusiva del Premio, ha offerto un’importante occasione di dialogo con alcuni dei protagonisti del giornalismo italiano contemporaneo e di approfondimento sui temi affrontati nelle opere finaliste.

«Il Premio Estense, promosso oggi da Confindustria Emilia Area Centro, nacque nel 1965 per iniziativa dell’allora presidente dell’Unione degli Industriali, il Cavaliere del Lavoro Giorgio Piacentini, con l’intento di testimoniare l’interesse degli imprenditori ferraresi per l’arte e la cultura, nel solco di ciò che la città estense aveva rappresentato durante il Rinascimento – ha ricordato il presidente del Rotary Club Ferrara, Luca Scanavini –. La figura di Piacentini mi affascina anche per la sua formazione scientifica : dopo la laurea in Chimica e Farmacia entrò a lavorare nel Calzaturificio Zenith di Ferrara e seppe maturare, nel pieno del miracolo economico e del passaggio da una società prevalentemente agricola a una industriale, un’intuizione capace di mettere in relazione impresa, giornalismo e cultura. Potremmo considerarlo un precursore di quelle discipline che oggi definiamo STEAM, fondate sul dialogo tra sapere scientifico, tecnologia, arte e creatività. Da quella visione, sviluppata insieme alla figlia Edgarda e al giornalista Gian Antonio Cibotto, ha avuto origine un Premio giunto oggi alla 62ª edizione. Il Rotary Club Ferrara, fondato nel giugno del 1948, ha sempre annoverato tra i propri soci imprenditori coinvolti nella sua organizzazione ed è sempre rimasto al fianco del Premio, mantenendo un passo indietro nel rispetto dei ruoli. È una tradizione che ho ereditato nel 2004, durante la mia prima presidenza, e che oggi ho il piacere di rinnovare».

La serata ha confermato la vicinanza del Rotary Club Ferrara alla vita culturale cittadina e la volontà di promuovere occasioni di confronto capaci di mettere in relazione informazione, società e responsabilità civile.

La cerimonia conclusiva della 62ª edizione del Premio Estense si svolgerà sabato 26 settembre al Teatro Comunale “Claudio Abbado” di Ferrara, con la proclamazione del vincitore dell’Aquila d’Oro.