Riconsegnato alla cittadinanza il monumento ai caduti di Malborghetto
Nella foto il Monumento di Malborghetto appena restaurato

 Cerimonia a Malborghetto con autorità e cittadini

Taglio del nastro per il restaurato monumento ai Caduti della Prima e Seconda Guerra mondiale a Malborghetto. La cerimonia si è tenuta questa mattina, martedì 19 marzo 2024, alla presenza del vicesindaco con delega alle frazioni Nicola Lodi, il responsabile U.O. Beni Monumentali del Comune di Ferrara Paolo Rebecchi, il presidente della Fondazione Navarra Nicola Gherardi Ravalli Modoni, i familiari di Alberto Mazzini, che ha promosso la realizzazione dell’opera e gli allievi delle classi I, III e VII della associazione “Rudolf Steiner per la Pedagogia in Ferrara” accompagnati dai loro insegnanti. Presenti anche i rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, la banda di Cona e la banda filarmonica Ludovico Ariosto.

Il restauro dei Monumenti ai Caduti della Prima e Seconda Guerra Mondiale è un progetto che l’Amministrazione comunale porta avanti sin dal 2022 per la valorizzazione e la riqualificazione del territorio comunale. La riqualificazione del monumento di Malborghetto, insieme a quelli di Contrapò, Fondo Reno, Marrara e Sant’Egidio, si inserisce in un disegno di riqualificazione più ampio che si pone come obiettivo la tutela – attraverso la memoria – dei valori identitari, storici, culturali e sociali delle comunità del forese.

“Oggi siamo qui per celebrare un momento di grande significato per la nostra comunità e per la frazione di Malborghetto – ha affermato il Vicesindaco con delega alle Frazioni Nicola Lodi –  Il monumento di fronte a noi, un simbolo tangibile della memoria delle persone che hanno sacrificato le loro vite durante i conflitti mondiali, è stato oggetto di restauro grazie a una richiesta pervenuta dai cittadini stessi durante il progetto “Con le Frazioni”, i quali ci hanno chiesto di dare una nuova vita ai Monumenti e noi ci siamo presi la responsabilità di ascoltarli e dare loro una pronta risposta, dimostrando il nostro impegno a preservare la storia e l’identità della comunità”

“La Fondazione è onorata di essere qui in questa giornata per noi molto importante – ha commentato Nicola Gherardi Ravalli Modoni, presidente della fondazione Navarra -. Se oggi viviamo in una società civile che ci consente di poter vivere in determinate condizioni, è grazie alle persone che oggi ricordiamo e che hanno sacrificato il proprio futuro per garantirne uno migliore a noi”.

“Il desiderio di mio nonno, classe 1915, era di vedere questa opera realizzata e collocata in piazza a Malborghetto – ha concluso Moira Mazzini, nipote di Alberto Mazzini -. Mio nonno partecipò alla Seconda guerra mondiale, venne mandato anche in Africa e tornò illeso. Tornò, ma rimase segnato dalla terribile esperienza del conflitto vissuto e il suo pensiero e le sue parole furono sempre a testimonianza della guerra. Per il nonno, questo monumento voleva essere un ricordo e un monito per dire a tutti: “non dimenticate”. In un momento storico come questo, rinnovare le sue volontà è fondamentale”.