Riaperta al traffico via Darsena
Nella foto la nuova darsena vista dall'alto

Focus sul nuovo piano periferie da 18 milioni di euro revisionato rispetto al progetto del 2016

È stata inaugurata oggi la nuova via Darsena, ufficialmente riaperta a doppio senso di percorrenza, ampliata da una nuova corsia a sbalzo sull’argine per pedoni e ciclisti che saranno così protetti dalla strada. I lavori sono inseriti nel più articolato e complesso intervento di recupero, riprogettazione e riqualificazione dell’ampia superficie cittadina che comprende le aree ex Mof, ex Pisa e Darsena di San Paolo, e del collegamento della stazione al centro. Un maxi progetto articolato in 12 interventi, con investimenti per oltre 18 milioni di euro (18 milioni di euro statali e 436.320 euro comunali).

Via Darsena è infatti parte integrante del “Programma Straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie e delle città metropolitane e dei capoluoghi di provincia” (Bando Periferie, comprensivo di 12 lotti), oggetto di una significativa e radicale revisione rispetto all’iniziale progetto del 2016, proposto dalla precedente amministrazione Tagliani.

In particolare, sono tre i progetti oggetto di una rimodulazione significativa, approvata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 2020, in risposta alle nuove esigenze strategiche e ai mutamenti socio-economici della città: l’eliminazione del parcheggio multipiano ex MOF da quattro piani fuori terra a favore invece di un’isola verde progettata dall’architetto Guendalina Salimei, la riprogettazione del parcheggio ex Pisa con un’area verde con spazio giochi e attrezzature sportive all’aperto, il potenziamento del percorso ciclopedonale del confinante vallo delle mura e la connessione col sopramura, e la riqualificazione dei percorsi turistico-commerciali dalla stazione ferroviaria al centro spostando l’asse da viale Piave a via Cassoli, passando attraverso piazza Castellina. Dei 18 milioni di euro di finanziamento statale, 8 milioni riguardano questi 3 lotti particolarmente significativi nel maxi progetto complessivo e completamente rivisti.

Insieme al sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, a fare il punto della situazione oggi durante l’inaugurazione di via Darsena a Wunderkammer sono stati l’assessore comunale ai Lavori Pubblici Andrea Maggi, il dirigente del Settore Opere Pubbliche e Patrimonio Antonio Parenti e il direttore tecnico Cogefri Infrastrutture Marco Campion, insieme ai tecnici comunali che hanno seguito gli interventi. Presente il vicesindaco Nicola Lodi.

“Festeggiamo oggi un punto fermo epocale per tutta l’area della Darsena di Ferrara, che è stata oggetto di una trasformazione radicale negli ultimi anni sia dal punto di vista strutturale che strategico e programmatico. Prima era un luogo dalle ricche potenzialità inespresse, un’area di città per lo più abbandonata. Ora è diventata un’area vivace dove le famiglie e i giovani possono godere di spazi verdi e piste ciclopedonali ben illuminate e con vista sul fiume. La nostra riqualificazione, con la collocazione anche dei chioschi, ha permesso la fruizione della bellezza della Nuova Darsena anche attraverso iniziative musicali e culturali, promuovendo così un quartiere completamente rinnovato e decoroso, ora attrattivo per tutti, cittadini, turisti e imprenditori”, spiega il sindaco Alan Fabbri. “La Darsena non è più considerata un’area periferica, ma è parte integrante della città sempre più connessa al centro e al polo culturale del Meis, potenziata dagli interventi nelle aree ex Pisa e Camilli, e dell’ex Mof, progettati con una particolare attenzione al verde e alla sostenibilità ambientale. Ringrazio per questo l’assessore Maggi, i dirigenti e tecnici comunali e tutte le realtà che hanno lavorato per modificare nella sua essenza il bando e restituire una Darsena viva alla città”, conclude il primo cittadino.

“Si tratta di un’operazione di rivalutazione rispetto al progetto iniziale di chi ci ha preceduto e di vera rigenerazione della Darsena. Grazie a un’attività di interlocuzione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri avvenuta nel corso del 2020, abbiamo rimodulato il 50% del progetto iniziale a favore della salvaguardia dell’area, creando così una vera e propria oasi in centro per ferraresi e turisti e rivalutando il DNA stesso di Ferrara, città storicamente tra terra e acqua”, specifica l’assessore Andrea Maggi, che specifica: “Rispetto al Bando Periferie del 2016 e al connesso Piano di recupero abbiamo tolto 160 mila metri cubi di cemento e presto inizieranno i lavori per realizzare nell’ex Mof, non un monolitico parcheggio multipiano da quattro piani come era previsto, ma una foresta urbana in pieno centro: un’area verde con 148 alberi progettata dall’architetto Salimei, architetto di fama internazionale, che manterrà la stessa possibilità di parcheggio con 590 posti auto”. Da ultima, l’attenzione sulla percorribilità della Darsena: “Attendiamo da anni l’intervento della Regione per il dragaggio, ad aprile partiranno finalmente i lavori, così che la vocazione fluviale della città possa svilupparsi verso le città vicine lungo il Po e verso il mare”.

RIQUALIFICAZIONE VIA DARSENA

La riqualificazione di via Darsena (parte del Lotto A3-A8 del Bando Periferie) ha riguardato il tratto che va dalla rotatoria di corso Isonzo a via Bologna. È stato realizzato l’allargamento della strada sul Volano per fare spazio, oltre alle carreggiate, a un percorso ciclabile e a uno pedonale. Nello specifico i lavori hanno riguardato la demolizione della pavimentazione stradale e dei marciapiedi esistenti, e il rifacimento della strada con nuovi marciapiedi (lato nord della strada) e una pista ciclabile e pedonale (lato sud) separati dalla carreggiata, questi ultimi pavimentati in mattonelle di cemento. Inoltre è stato piantumato un nuovo filare di alberi caratterizzato da circa 40 tigli, che separa la ciclabile dalla carreggiata. Sono stati inoltre rinnovati i sottoservizi e i condotti per lo smaltimento delle acque superficiali, delle acque meteoriche e delle acque nere, delle condotte di distribuzione dell’acqua potabile e di quelle del gas, ed è stato realizzato un nuovo impianto di illuminazione a led, finalizzato al risparmio energetico. I lavori, avviati nell’ottobre 2021 e conclusi il 22 febbraio, hanno subito alcuni ritardi per il rifacimento dei sottoservizi e alcune operazioni di necessaria verifica per la sospetta presenza di un ordigno bellico. Sono stati eseguiti dalla ditta Cogefri Infrastrutture srl Badia Polesine (Rovigo), per un importo totale di 3 milioni e 800 mila euro di contributi statali e 436.320 euro di fondi comunali.