In sala Estense la consegna delle medaglie ai familiari degli internati militari e civili del ferrarese
Nella foto la cerimonia per il Giorno della Memoria

Il Prefetto invita i giovani a visitare i luoghi della memoria

Ieri mattina nella restaurata e rinnovata Sala Estense, si è celebrata la cerimonia di consegna delle medaglie d’onore del Presidente della Repubblica agli ex internati militari e civili nei lager nazisti e ai destinati al lavoro coatto durante il secondo conflitto mondiale, alla presenza degli studenti delle scuole ferraresi. L’iniziativa, inserita all’interno degli eventi per il Giorno della Memoria, è stata organizzata dalla Prefettura e dall’Istituto di Storia Contemporanea, in collaborazione con il Comune di Ferrara.

“Le testimonianze dei familiari degli internati presenti oggi sono sintomatiche di quanto accaduto, danno il senso e il valore di quanto, dopo l’apertura dei cancelli di Auschwitz, è stato in parte scoperto, disvelato”, introduce la giornata il prefetto Massimo Marchesiello, che ha invitato gli studenti presenti a vedere luoghi come la Risiera di San Sabba e ascoltare le testimonianze, seppur indirette, dei familiari.

L’assessore alla cultura Marco Gulinelli, che ha portato agli studenti e alle istituzioni presenti in Sala Estense i saluti del sindaco Alan Fabbri.

“Le parole e soprattutto i silenzi dei familiari oggi presenti a Ferrara raccontano appieno le atrocità vissute da persone nostre concittadine, nate a Ferrara o in qualche paese della provincia. Parliamo di nonni, ma anche di padri e madri, strappati alla vita e alla dignità. Persone che oggi non ci sono più, e che non possono più testimoniare questa indelebile atrocità. Per questo è importante che continui a esserci una partecipazione attiva degli studenti a queste iniziative, per mantenere viva la consapevolezza di questa pagina nera della nostra storia”, così il primo cittadino Alan Fabbri.

“La consegna delle medaglie oggi – aggiunge l’assessore alla Cultura, Marco Gulinelli – è simbolo di riconoscimento e di rispetto da parte della Repubblica italiana, il ricordo di una testimonianza che non può essere negata. È nostro dovere contrastare ogni forma di antisemitismo, razzismo, ma anche ogni forma di discriminazione e violenza, per promuovere la pace, la solidarietà e i diritti umani. Un augurio di serenità e di speranza va alle famiglie delle persone che oggi omaggiamo, con un ringraziamento particolare per aver condiviso le loro esperienze e le loro emozioni”.

Hanno inoltre partecipato con un saluto e un momento di riflessione la presidente dell’Isco Anna Quarzi, il presidente della Provincia Gianni Michele Padovani e il presidente della Consulta provinciale degli studenti Martino Ravasio, per cui “cancellare il passato la storia è pericoloso, e ricordare è un dovere morale”. L’intervento del professore Andrea Baravelli si è concentrato infine sugli internati militari italiani.

Non essendo più presente nessuno tra i superstiti, sono state poi consegnate le medaglie ai loro familiari.