via delle Volta Ferrara
via delle Volta a Ferrara

Amministrazione e categorie lavorano ad ampliamento e progetti specifici: “Itinerari dedicati, tour virtuali e dal 2021 nuovo soggetto per commercializzare pacchetti turistici

Sono 14 le botteghe storiche che, a Ferrara, sono iscritte all’albo regionale specifico, ma almeno un’altra ventina di negozi ne avrebbero i requisiti (tra i quali: 50 anni di attività continuativa, 25 per le ‘osterie’, allestimenti e locali di particolare interesse storico e architettonico ). L’obiettivo a cui sta lavorando l’Amministrazione, con le categorie economiche, è quindi quello di potenziare la rete e creare progetti specifici di valorizzazione. “Vogliamo accompagnare chi ha i requisiti nel percorso di riconoscimento, sviluppando anche percorsi incentivanti e promozionali” ha detto l’assessore Matteo Fornasini, in una riunione online con Sipro (partner del progetto) e i rappresentanti delle categorie. Al centro delle iniziative che si stanno mettendo in campo: l’elaborazione di pacchetti turistici collegati alle produzioni artigiane, visite nei laboratori, percorsi nelle botteghe. E, in questa fase di restrizioni, in fase di elaborazione ci sono visite virtuali, in attesa della primavera e sperando nell’allentamento delle restrizioni.

Un approfondimento particolare l’assessore Fornasini lo ha dedicato proprio alla promozione turistica: “non esiste a Ferrara un soggetto che organizzi e commercializzi pacchetti turistici. La nostra Amministrazione ha recentemente investito 200mila euro e in giunta abbiamo già dato il via libera a un nuovo bando per la selezione di un partner che dovrà occuparsi, tra le altre cose, della predisposizione, promozione e commercializzazione dei pacchetti turistici, di attrarre presenze in città, rilanciando così il volano dell’indotto, per imprese, attività, negozi. Un’opportunità nuova che si apre anche per le botteghe storiche, che potranno avere percorsi dedicati”. Il progetto botteghe storiche è attivo da qualche mese, “è un obiettivo specifico – ha sottolineato Fornasini – che abbiamo inserito, già a inizio mandato, nel Documento unico di programmazione perché lo reputiamo fondamentale e strategico“. A una prima fase di mappatura delle realtà riconosciute ha fatto seguito la ricognizione di altre realtà potenziali. Ora si apre la fase 3: l’allargamento dei locali aderenti, aprendo anche ad attività di artigianato storico e di prodotto per valorizzare la produzione artigiana, il marchio, per la promozione turistica del circuito, l’individuazione di nuovi canali di finanziamento. “Il periodo è complesso ma richiede uno sforzo aggiuntivo per programmare iniziative e progettare la ripartenza – ha detto l’assessore –. Ci auguriamo che il Paese possa presto uscire dalla situazione attuale ma è fondamentale continuare a lavorare, anche in questo momento, per individuare nuove strategie e linee di azione. Lo sviluppo e la valorizzazione delle botteghe storiche e dei prodotti tradizionali, per una città che ha una vocazione turistica come la nostra, rappresenta un particolare punto di forza“.