Come sconfiggere il gioco d'azzardo prevenendone le conseguenze patologiche
Una foto dello spettacolo il Giocoliere d'Azzardo

Iniziativa promossa dall’Equipe DGA del Serd delle Aziende Sanitarie Ferraresi e sostenuta dal Comune di Ferrara

Come sconfiggere il gioco d’azzardo prevenendone le conseguenze patologiche. Sono tanti gli insegnamenti che si possono ricavare attraverso lo spettacolo, che può essere un veicolo attraverso il quale approcciare con sensibilità un argomento delicato, che nei casi più estremi può portare a conseguenze sociali ed economiche drammatiche.

È stata una mattinata di prevenzione e formazione, quella di martedì scorso, per 450 studenti delle classi terze medie di 5 scuole del territorio che hanno assistito, in Sala Estense, allo spettacolo “L’azzardo del giocoliere” a cura del professor Federico Benuzzi. 

L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Ferrara, è stata promossa dall’Equipe Dga (Disturbo da Gioco d’Azzardo) del Servizio dipendenze patologiche delle Aziende Sanitarie Ferraresi. 

Allo spettacolo – riproposto due volte nella stessa mattinata per permettere la possibilità di alternare le 5 scuole – ha assistito anche l’assessore alle Politiche sociosanitarie del Comune di Ferrara, la quale ha ringraziato l’Azienda Usl e il Serd per aver avvicinato i giovani mettendoli in guardia su una vera e propria piaga sociale. Secondo l’assessore, il coinvolgimento dei ragazzi ad un evento innovativo, pensato appositamente per loro, aiuta a far veicolare in maniera capillare un messaggio di prevenzione molto importante.

I 450 allievi che hanno riempito la sala provenivano dalle scuole “Govoni – Tasso”, “De Pisis”, “Don Milani”, “Perlasca”, “Cosmè Tura”. Dall’assessore è arrivato un plauso anche per i dirigenti scolastici e gli insegnanti che hanno colto una grande opportunità, dimostrando che Ferrara è attenta e volenterosa di superare problematiche che con conoscenza e unione di intenti si possono sconfiggere. 

Lo spettacolo fa il paio con l’evento laboratoriale “Fate il nostro gioco”, allestito da fine febbraio a inizio marzo alla sala dell’ex Refettorio di San Paolo e visitata da oltre 1300 persone che hanno potuto prendere coscienza, tramite modalità ludiche, che al gioco si perde sempre.