Luciana Roccas Sacerdoti ha portato testimonianza della Comunità Ebraica di Ferrara
Nella foto Luciana Roccas Sacerdoti mentre parla agli studenti copparesi

I giovani studenti hanno assistito alla testimonianza di Luciana Roccas Sacerdoti

La luce e la speranza sono stati il filo rosso della Giornata della Memoria celebrata questa mattina nelle scuole copparesi.
Luciana Roccas Sacerdoti della Comunità Ebraica di Ferrara ha incentrato la sua testimonianza sui “Giusti fra le nazioni”. Mentre i ragazzi hanno convogliato il loro impegno in un processo di riflessione che ha portato alla realizzazione delle lanterne della memoria, appese all’edificio scolastico: «che la loro sia una luce di tolleranza, di accettazione delle differenze e di rigetto di ogni forma di violenza».

La mattinata si è aperta con l’incontro in aula magna. «È significativo che possiate ascoltare quanto è accaduto dalla viva voce di chi ha sperimentato quelle nefandezze – ha introdotto il sindaco Fabrizio Pagnoni -. Bisogna ricordare e fare nostra questa testimonianza: non dobbiamo avere dubbi per non ricadere in certi errori».

Luciana Roccas Sacerdoti, che ha fatto dono alla scuola di diversi libri, ha rimarcato il significato della Giornata che ricorda «i 600mila sodati italiani catturati dopo l’Armistizio e portati nei campi di prigionia, i sei milioni di ebrei, rom, sinti e oppositori uccisi e i Giusti che tante persone hanno salvato dalla morte, senza chiedere nulla in cambio».

Ha poi spiegato della ricerca dei Giusti, intrapresa dopo la guerra: ne sono stati trovati sinora 27mila, di cui 760 in Italia. Una di queste persone rette e generose l’ha salvata. «Quando il 16 ottobre 1943 un reparto scelto delle SS tedesche compì un rastrellamento al ghetto di Roma, un collega di mio padre, un avvocato anziano, prese me e mia sorella indicandoci come sue nipoti».
Una delle tante vicende che ha raccontato ai giovani studenti, i quali hanno rivolto numerosissime domande. Storie che hanno condotto in Danimarca, Belgio, Albania, Francia, Bulgaria, Germania, Polonia e Italia, fino alla famiglia ferrarese, la famiglia dello scritto Gianfranco Rossi, salvata dall’orafo Fernando Torreggiani. «Le persone buone sono quelle su cui si reggono le sorti del mondo».
All’esterno della scuola, fra canzoni e pensieri, sono stati esposti striscioni e le lanterne della memoria, una delle quali, realizzata da Metakeramos, è stata donata a Luciana Roccas Sacerdoti, con il ringraziamento per la sua presenza e l’arrivederci all’anno prossimo.