A Bondeno inaugurato il CAU
Nella foto: il taglio del nastro del CAU di Bondeno

Attivo dal 2 aprile alla Casa della Comunità di Bondeno, presso l’ambulatorio 1, al piano terra, tutti i giorni, dal lunedì alla domenica dalle ore 8 alle ore 20

Al taglio del nastro presenti l’assessore regionale alle Politiche per la Salute Raffele Donini, la direttrice generale delle Aziende Sanitarie ferraresi Monica Calamai, il sindaco del Comune di Bondeno Simone Saletti, la direttrice del Distretto Ovest Caterina Palmonari, il direttore del Dipartimento di Cure Primarie Franco Romagnoni, la direttrice Assistenziale Marika Colombi, il direttore del Dipartimento tecnico e delle tecnologie sanitarie Giovanni Peressotti, la dirigente della Direzione infermieristica tecnica Micaela Pandini e la responsabile organizzativa della Casa di Comunità di Bondeno Daniela Sarti, che hanno guidato i partecipanti nella visita degli spazi per presentare le varie attività a seguito della benedizione del parroco di Bondeno, don Silvano Bedin.

Presenti anche, oltre alla Direzione Aziendale, le autorità locali e il presidente del Comitato Consultivo Misto Distretto Ovest Nevio Finotelli.

“E’ un momento importante nella riorganizzazione del sistema dell’emergenza-urgenza – evidenzia la direttrice generale Calamai -: un percorso che a livello locale è iniziato più di un anno fa con gli ambulatori ABC a bassa complessità e che ben si è sposato con la visione regionale dei CAU, Centri di Assistenza per le Urgenze differibili che sono un riferimento sul territorio. Non ci fermeremo qui: il processo di potenziamento graduale va avanti con l’obiettivo di arrivare a un CAU aperto H24 su ogni Distretto, come a Ferrara e da giugno anche a Comacchio, per dare risposte concrete alla popolazione”.

Soddisfazione espressa anche dall’assessore Donini, che dichiara: “Ho ritrovato sul territorio ferrarese lo spirito costituente del DM 77 che è la carta costituzionale della sanità territoriale per ripensare la sanità alla luce degli effettii della pandemia, mettendo la persona al centro. In questo contesto si inseriscono l’assistenza domiciliare e la rete assistenziale degli infermieri di famiglia e di comunità sul territorio, in stretto raccordo con le cure primarie dove rimane centrale la figura del medico di medicina generale con la propensione a lavorare insieme con la rete specialistica e ambulatoriale, oltre alle cure intermedie garantite dagli Ospedali di Comunità. La riforma dell’emergenza-urgenza è una sfida, ma ci sta dando ragione: a livello regionale si sono superati i 120mila accessi nei 31 CAU con gradimento della popolazione che trova qui la risposta giusta ai propri bisogni di salute urgente a bassa complessità”.


“È un momento speciale per la nostra comunità” interviene il sindaco Saletti che, ringraziando la Direzione e l’Assessorato regionale, esprime “soddisfazione per i risultati raggiunti perché da anni stiamo lavorando per ridisegnare la sanità locale, portandola sempre più vicina al cittadino. Ora forniremo tutto il supporto possibile per informare nella maniera più puntuale e capillare possibile la cittadinanza sul servizio del CAU – il primo nell’Alto Ferrarese – che consentirà a tutti i cittadini di Bondeno, oltre che alle persone dei comuni limitrofi, di trovare sul nostro territorio assistenza immediata nel trattamento dei codici bianchi e verdi, ovvero tutte quelle urgenze a bassa complessità clinica che comunque finora richiedono alle persone di recarsi fino ai pronto soccorso di Cona o Cento. Proseguiremo il proficuo dialogo per implementare i servizi di prossimità, quali gli Ifec e gli sviluppi previsti nell’ex ospedale Borselli, oggetto di lavori”.

I lavori sono stati illustrati dall’architetto Peressotti: “Si tratta di un investimento complessivo di 8,5 milioni di euro, finanziato in parte dalla Regione e in parte dall’Azienda, per un corposo intervento di recupero post-sisma per la ristrutturazione dell’intero bene architettonico di pregio. La riqualificata Villa Borselli ospiterà sia gli ambulatori che le degenze dell’Ospedale di Comunità (OSCO) e l’area Hospice che essendo direttamente collegati con la Casa della Comunità potranno entrare in funzione anche prima della conclusione dei lavori, prevista nel 2025. Conclusi gli interventi sulla Centrale Operativa Territoriale, con fondi PNRR, in funzione per l’integrazione socio-sanitaria”.

Lo sviluppo del servizio CAU è stato presento dalla direttrice Assistenziale Colombi, che ha evidenziato “gli elementi di innovazione quali l’attivazione delle prestazioni pediatriche dal 1° aprile dopo una apposita formazione del personale”; e dal direttore Dipartimento Cure Primarie Romagnoni, ribadendo che “i CAU hanno efficacia se sono inseriti in una rete della medicina del territorio. Non sono solo uno strumento per diminuire l’accesso ai Pronto Soccorso ma un nuovo servizio dove le urgenze a basse complessità possono essere trattate meglio”.