L'infermiere di famiglia e di comunità è una figura che sta rivelandosi preziosa e fondamentale
Nella foto Carantoni e Lombardi

Due nuove cellule del servizio in arrivo a Mezzogoro e a Pontelangorino

Con più di 2mila persone prese in carico dal mese di marzo 2023, anno di avvio del servizio nel Comune di Codigoro, quella dell’infermiere di famiglia e di comunità è una figura che sta rivelandosi preziosa e fondamentale, per tutte le fasce di popolazione.

Nel pomeriggio, al Palazzo del Vescovo, la Sindaca Sabina Alice Zanardi, la Direttrice del Distretto Sud Est dell’Asl Rita Maricchio, la coordinatrice infermieristica Giovanna Carantoni e l’infermiere di famiglia e di comunità Daniele Lombardi si sono confrontati, nel corso di un incontro pubblico, attorno alle numerose opportunità del nuovo servizio offerto dalla stessa azienda sanitaria locale. “Devo riconoscere che l’introduzione di una figura professionale che esce dalle strutture socio assistenziali e sanitarie, per entrare nelle case di quei pazienti, che necessitano di essere seguiti periodicamente, ha rappresentato, – ha commentato la Sindaca Sabina Alice Zanardi -, anche per il nostro territorio una vera e propria svolta.

Si è concretizzato un esempio vincente e virtuoso di quel modello di sanità di prossimità, che ha consentito di ridurre gli accessi agli ambulatori della medicina di base e, soprattutto, per anziani in condizioni di non autosufficienza, ad ospedalizzazioni o a visite con codice di bassa soglia, al pronto soccorso. Nella casa della salute di Codigoro la figura dell’infermiere di famiglia e di comunità è stata introdotta il 13 marzo di un anno fa ed il servizio, da subito, ha saputo radicarsi sul territorio, per la professionalità, unita alle doti umane dei suoi operatori. E’ un servizio che funziona nei suoi tre livelli di sanità più vicina ai cittadini, da quello domiciliare, a quello comunitario, a quello ambulatoriale.”

Visti il gradimento e l’efficacia che il nuovo servizio sta assicurando sul territorio, la Prima Cittadina e la dottoressa Maricchio hanno preannunciato che nei prossimi giorni sarà effettuato a Mezzogoro un sopralluogo, volto ad individuare nuovi locali da adibire ad una nuova cellula dell’infermiere di comunità. Successivamente, una operazione analoga interesserà anche la frazione di Pontelangorino.

“Siamo stati gli anticipatori, nel momento più critico per la sanità, quello della pandemia – ha sottolineato la direttrice del Distretto Sud Est Rita Maricchio – quando nell’inverno del 2020 proprio l’azienda Asl cominciò ad inserire questa figura nel territorio, anche in funzione di quella fetta di popolazione anziana, che necessitava di avere cure a domicilio. Gli infermieri di comunità diventano il vero punto di riferimento per la popolazione, creando un trait d’union con i medici di medicina generale e con quella rete formata dalle amministrazioni comunali, dai servizi sociali, dalle associazioni di volontariato, per fornire risposte concrete ai bisogni dei cittadini. La novità è costituita dalle norme introdotte dopo la pandemia, secondo le quali il servizio dell’infermiere di comunità deve essere istituito ed assicurato con una proporzione di 1 unità ogni 3mila abitanti.”

Dopo la laurea in scienze infermieristiche, l’infermiere di comunità segue un percorso formativo (master) ad hoc, specifico, per svolgere le proprie mansioni, così come ha precisato la coordinatrice infermieristica, Giovanna Carantoni.

Daniele Lombardi, che condivide, nella Casa di comunità di Codigoro, l’ambulatorio dell’infermiere di comunità, insieme alla collega Chiara Manzati, è poi entrato nel dettaglio della molteplici compiti svolti dal servizio che spaziano da azioni di addestramento, educazione ed orientamento, seguendo il paziente, ad esempio, nel percorso di convalescenza dopo un ricovero ospedaliero o nella gestione di una terapia domiciliare o per il monitoraggio della pressione e dei valori glicemici.

Il servizio (disponibile dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 19 e al sabato anche dalle 8 alle 13), può essere attivato dal medico di base o dal pediatra di libera scelta, dall’ospedale, dall’Adi, dall’Asp, su segnalazione delle associazioni di volontariato o dopo verifica alla richiesta formulata dal singolo interessato.

Informazioni approfondite sono reperibili sul sito dell’Ausl di Ferrara, nella sezione dedicata (https://www.ausl.fe.it/argomenti/come-e-dove-curarmi/infermiere-di-famiglia-e-di-comunita), ,ma sono disponibili anche un recapito telefonico (cellulare: 331-6878026) ed un indirizzo di posta elettronica (e-mail:ifc.codigoro@ausl.fe.it). I cittadini possono recarsi personalmente nell’ambulatorio situato al piano terra della Casa di comunità (Riviera Cavallotti, 347), per richiedere informazioni.