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Nel marzo scorso le due dottoresse erano state arrestate nel corso di un’indagine della GdF su false inoculazioni e corruzione

Le due dottoresse che nei mesi scorsi erano state indagate per presunte false somministrazioni di vaccini contro il covid-19, sono state reintegrate come mediche di medicina generale dall’Azienda USL di Ferrara.

Considerato il venir meno delle condizioni di limitazione della libertà personale che avevano dato luogo alla sospensione del rapporto convenzionale, l’Azienda non ha potuto che accogliere l’istanza delle due professioniste che hanno chiesto il reintegro. 

L’Azienda sanitaria, si legge nella nota trasmessa, “come fatto dall’inizio della vicenda, continuerà ad assicurare la massima collaborazione alla Magistratura”.

Il caso che coinvolgeva le due dottoressa era venuto alla luce nel marzo scorso quando la Guardia di Finanza, nell’operazione “Red Pass”, aveva individuato tre persone (due medici di medicina generale e una collaboratrice di uno dei due professionisti) che falsificavano i green pass dietro un compenso in denaro. Nelle indagini erano stati accertati 157 casi di false inoculazioni e 42 casi di corruzione.