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Ciotti, direttore sanitario di Ferrara: “Numeri non più alti degli anni scorsi, ma attenzione deve essere massima”

Tre giorni fa è stata emessa una Circolare del che chiede al sistema sanitario, primi tra tutti i pediatri di libera scelta, la massima attenzione sui casi di epatite acuta di eziologia sconosciuta in età pediatrica. 

In Italia ci sono 11 casi sospetti – ha ricordato il direttore sanitario Ausl Emanuele Ciotti –, i numeri non sono più alti degli anni scorsi, ma l’attenzione deve comunque essere massima”. E puntualizza: “Questo fenomeno non è nuovo. Accade spesso che il 50% delle epatiti non abbia origine conosciuta. Quello che per il momento è certo è che è escluso ogni ipotetico legame con il vaccino anti-covid”.

Dalle strutture sanitarie dell’Emilia-Romagna, come riporta la stessa Circolare del Ministero, è stata inviata a Roma la segnalazione di due casi nel modenese, di cui uno (sulla base dei criteri della definizione di “caso” del Ministero della Salute) è ritenuto “possibile” e attualmente è a domicilio in via di guarigione, e uno – ricoverato, ma in via di miglioramento – per il quale “sono in corso di valutazione possibili ulteriori cause eziologiche”.

Come raccomandato dal Ministero, i professionisti della Sanità dell’Emilia-Romagna sono dunque impegnati a segnalare eventuali nuovi casi che potessero far riferimento a questo tipo di patologia.