I dati aggiornati sui casi positivi e la curva dei contagi, ospedalizzazioni e campagna vaccinale

La curva dei contagi da Covid-19 in provincia di Ferrara continua, seppure non rapidamente, a scendere. Più lenta invece la discesa dei numeri dei ricoveri sia in area ordinaria che intensiva Covid.

Qual è la situazione nel nostro territorio, alla luce della campagna vaccinale che da oltre 1 mese interessa anche i bambini, e della situazione delle scuole che resta un nodo cruciale. 

I numeri indicano un calo dei positivi dopo mesi di rapido incremento. “La situazione nel nostro territorio rispecchia il quadro nazionale e regionale – ha precisato il direttore sanitario Emanuele Ciotti nell’ultima puntata del format web settimanale a cura di Ausl Fe, Salute Focus Ferrara –, siamo in una fase in cui incomincia vedersi un primo segno di una discesa che non è veloce come è stata la salita della curva, ma c’è”. Lo si vede dai dati, rispetto alla settimana scorsa si registra infatti un calo dei positivi del 9% e l’incidenza è scesa a 2.075 casi per 100mila abitanti, con l’Rt in linea con quello regionale ovvero 0,98.

Abbiamo però un aumento dei casi – ha sottolineato Ciotti – nelle fasce di età 0/5 anni e 6/10 anni. In particolare su questa fascia di età l’incidenza è di 4000 casi ogni 100mila (il doppio di quella relativa alla popolazione intera). In forte discesa invece sui ragazzi e i giovani (15-30 anni), che invece nel periodo natalizio erano stati quelli tra i quali si erano registrati picchi di incidenza di oltre 5.000 casi ogni 100mila”.

Un calo, seppure cauto, si comincia a vedere anche sui decessi: siamo passati dai 26 della settimana dal 10 al 16 gennaio, ai 20 decessi della settimana scorsa”, ha proseguito ancora il direttore sanitario.

Tornando ai contagi, i casi attivi sul territorio provinciale sono 13.332, di questi 283 persone sono ricoverate mentre 384 sono seguite a domicilio dalle Usca. Quasi raddoppiato (17 rispetto ai 9 della settimana scorsa) il numero dei pazienti in cura a domicilio con il nuovo antivirale specifico in uso anche nella nostra provincia.

Per quanto riguarda i ricoveri – ha precisato Roberto Bentivegna della Direzione Medica di Presidio Ausl Ferrara – c’è un gap temporale di circa un paio di settimane rispetto al calo dei contagi. Dovremmo avere qualche risultato più costante tra una decina di giorni. Qualche segnale di miglioramento comunque c’è: abbiamo dopo settimane, una decina di posti letto covid liberi presso i presidi Ausl, di cui 3 in area intensiva. La maggior parte dei ricoverati sono non vaccinati o vaccinati con la seconda dose oltre 6 mesi e – ha messo in evidenza Bentivegna – una costante di questa quarta fase è l’età media dei ricoverati che si abbassa”.
Basta guardare i dati regionali che – ha rimarcato Ciotti – segnalano addirittura un 4% dei ricoverati che ha meno di 30 anni e confermano l’importanza della vaccinazione rispetto al rischio di ospedalizzazione”.

La campagna vaccinale

La vaccinazione in provincia di Ferrara procede bene per quanto riguarda in particolare le terze dosi. “La popolazione che ha già effettuato la terza dose a 4 mesi dalla seconda – ha affermato il direttore sanitario Ausl – è sopra all’86%. Un dato molto confortante che ha un effetto non banale sull’ospedalizzazione. Proseguono anche le prime dosi, anche se – ha ricordato Ciotti – restano circa 10.000 over 50 che ancora non l’hanno effettuata e difficilmente si convinceranno. La nostra speranza è che forse con il nuovo vaccino in arrivo prossimamente, una parte di essi possa decidere di vaccinarsi“.

Infine l’importante ruolo della campagna vaccinale pediatrica. Dei 18.000 bambini tra i 5 e gli 11 anni della provincia di Ferrara, hanno ricevuto almeno una dose 4.581 (il 25,4%). “A questi si aggiungono altri 3.931 bambini che in queste ultime settimane sono guariti dal Covid. La copertura tra prima dose e guariti, nella nostra provincia, sale dunque al 48%“, ha precisato Ciotti .

È fondamentale però continuare a lavorare per far sì che la percentuale aumenti con iniziative come gli sms, le telefonate e gli Open Day che – ha annunciato il direttore sanitario Ausl – verranno riproposti anche a febbraio (verranno comunicati orari e luoghi di volta in volta)”. 

Quarantene scolastiche

Nell’ultima settimana – ha evidenziato Annalisa Califano, medico igienista del dipartimento di sanità Pubblica Ausl -, abbiamo preso in carico 59 classi su tutto il territorio provinciale. Si tratta soprattutto dei più piccoli: la fascia 0-3 anni è la più colpita, con numeri in aumento anche nella 3-6 anni e ancora presenza importanti nelle primarie. Da tenere presente – ha evidenziato Califano – che a fronte di 59 classi i numeri dei positivi sono molto alti visto che la maggior parte delle volte a seguito di un caso riscontriamo, soprattutto tra i più piccoli, veri e propri focolai che, va ricordato, spesso si estendono al nucleo famigliare dei bambini (fratelli e genitori)”.