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Al momento 168 persone positive al virus sono ricoverate, fra cui 10 in terapia intensiva. Oltre 600 i pazienti seguiti a domicilio dalle USCA

Siamo nel pieno della quarta ondata anche nel territorio ferrarese: nell’ultimo mese i positivi sono aumentati del 230% e ad oggi l’incidenza è di 293 casi ogni 100mila abitanti”. Il direttore sanitario Emanuele Ciotti, nel corso della puntata settimanale di Salute Focus Ferrara (format web settimanale a cura di Ausl Fe) ha esposto, con cifre alla mano, la situazione epidemiologica.

La crescita della curva dei contagi ha come conseguenza una situazione di “sofferenza e pressione sugli ospedali che sono stati costretti ad aumentare sia i posti di terapia intesiva (a Cona sono passati da 8 a 12) e di degenza Covid (quelli disponibili sono 182)”.

Al momento le persone Covid positive ricoverate sono 168 (10 delle quali in terapia intensiva) mentre quelle seguite a domicilio dalle USCA sono incrementate e hanno superato le 600 unità.

Con una media di 145 casi al giorno – ha spiegato ancora il direttore sanitario Ausl – è chiaro che tutto il tracciamento abbia necessità di essere aumentato. Abbiamo assunto ulteriore personale proprio per questo ma anche sul fronte tamponi. Da sabato scorso – ha ricordato ancora Ciotti – è attivo tampon drive della Fiera che può fare fino a 240 tamponi giornalieri ed è stato potenziato quello di Comacchio che raggiunge i 100 tamponi giornalieri. Fondamentale – ha proseguito il direttore sanitairo – anche il contributo degli infermieri di comunità che stanno effettuando 400 tamponi giornalieri nelle scuole”.

Un aumento di casi sul quale aleggia l’ombra della variante Omicron, anche se al momento nel territorio ferrarese non sono stati sequenziati casi. “La variante Delta – ha voluto precisare Ciotti – non è scomparsa, ma dobbiamo essere consapevoli che Omicron ha una diffusività spaventosa, 3-4 volte superiore alla Delta. Fondamentale per contrastare la diffusione di questa variante è certamente la copertura rapida con la terza dose della popolazione“.

La copertura vaccinale

In provincia di Ferrara sono già 100mila le persone che hanno effettuato la dose di richiamo, ovvero il 32% della popolazione complessiva e “se si guarda a coloro a cui sono scaduti i 5 mesi dalla seconda dose, quella booster è stata già effettuata all’80% dei ferraresi”, ha messo in evidenza il direttore sanitario Ausl.

Stiamo aumentando le sedute (superate le 3000 al giorno) e non ci fermeremo durante le festività perchè l’imperativo è categorico: coprire il più possibile la popolazione con le terze dosi”.

Proseguono però anche le prime dosi che nelle ultime due settimane si sono attestate attorno alle 150 al giorno, e dal 16 dicembre sono iniziate anche le vaccinazioni pediatrice. Già effettuate le somministrazioni a 300 bambini della fascia 5-11 anni mentre le prenotazioni superano le 3000. “Siamo al 16% del target di 18mila bambini – ha spiegato Ciotti – ma per noi questo è solo l’inizio e speriamo che questa fascia venga vaccinata il più possibile vista l’alta diffusione tra i più piccoli della Omicron e del virus, e viste anche le complicanze a cui anche i bambini possono andare incontro dopo il contagio”.