Tampone Covid-19

Ferrara è sotto i livelli di soglia di occupazione delle terapie intensive (il 4%, mentre la soglia per passare il zona gialla è il 10%) e dei reparti ordinari

I contagi crescono, in molti paesi dell’Europa si parla già di quarta ondata ma fortunatamente in Italia, grazie ai vaccini, la pressione sugli ospedali resta sotto i livelli di guardia nonostante un aumento dei ricoveri. La speranza è quella di riuscire a mantenere la circolazione del virus ad un livello tale da non dover più affannare i reparti Covid e mettere in difficoltà il resto della sanità.

Non è minimamente paragonabile il contesto in cui ci troviamo rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso – ha rassicurato la dg Monica Calamai -, grazie ai vaccini e alle misure poste in campo. Rispetto ad una situazione di relativa tranquillità che abbiamo avuto fino a circa un mese fa – ha aggiunto ancora la direttrice generale Ausl – nella nostra provincia abbiamo un progressivo e lento incremento dei casi con il conseguente aumento della gestione degli stessi sul territorio e negli ospedali”.
L’incidenza media settimanale è di 46,7 casi su 100mila abitanti (il dato giornaliero è invece di 75,2 casi su 100mila abitanti). I casi attivi sono 595 dei quali 46 ricoverati (4 in terapia intensiva). Da rimarcare la prevalenza di persone positive sintomatiche, sono in totale 336 (232 sono seguite dalle Usca a domicilio) mentre gli asintomatici sono 259.
Al momento – ha rassicurato ancora la direttrice Calamai – siamo, sia a Ferrara che in tutta la regione, sotto i livelli di soglia di occupazione delle terapie intensive (4% mentre il limite per non passare il zona gialle è il 10%) e dei reparti ordinari”.

Vaccinazioni, proseguono le terze dosi

Questo certamente anche grazie all’ottima risposta da parte della cittadinanza rispetto alla campagna vaccinale. “In provincia di Ferrara – ha aggiunto la direttrice generale Ausl – siamo ad una copertura dell’89,6% con entrambe le dosi, anche se, ha precisato, le prime dosi ormai sono marginali rispetto ai richiami”. In questo momento infatti si procede spediti con la terza dose, oggi aperta a operatori sanitari, ospiti Cra (quasi terminate), over 80 estremamente vulnerabili, e over 60 che hanno effettuato da più di sei mesi la seconda dose. Fino ad ora ne sono state somministrate 28.212, e in 8350 casi è stata effettuata contestualmente anche la vaccinazione antinfluenzale.