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Il Prefetto: “Metteremo in campo ogni sforzo possibile, anche con un potenziamento da parte di Forze di Polizia e Polizia Locale dei servizi antimovida, per evitare una pericolosa inversione della curva epidemiologica”   

Nel coso dell’ultima seduta del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduta dal Prefetto di Ferrara Michele Campanaro, tra le altre cose, è stato anche effettuato un punto sulla situazione riguardante la pandemia, analizzando i dati epidemiologici forniti dal Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Locale e dal Commissario straordinario dell’Azienda Ospedaliero Universitaria. È emerso uno scenario provinciale in sensibile miglioramento, con i principali indicatori in lieve flessione: indice R.T. in diminuzione (da 0,87 a 0,76), incidenza dei casi positivi su 100 mila abitanti analogamente in diminuzione (da 49,6 a 39,2) ed un numero di ricoveri per pazienti positivi al Covid sostanzialmente invariato (9 all’Ospedale Sant’Anna di Ferrara e 7 sulla restante rete ospedaliera provinciale). L’andamento delle vaccinazioni pone Ferrara oltre la media regionale per quanto riguarda l’inoculazione della prima dose (84,2% contro 83,3%) e registra una sostanziale corrispondenza col dato regionale per quanto concerne il ciclo vaccinale completo (76,2% contro 76,4%).

In forza del richiamato quadro sanitario, si è quindi convenuta una rimodulazione dei controlli sul rispetto delle norme anticontagio da parte delle Forze di Polizia, tenuto conto della piena ripresa dopo la pausa estiva delle attività lavorative e scolastiche. Si è infatti partiti già dal fine settimana appena con mirati servizi antimovida nelle strade del centro cittadino di Ferrara. “La campagna vaccinale in provincia di Ferrara procede bene e segnerà senza dubbio una ulteriore accelerazione, dopo gli ultimi interventi normativi messi in campo dal Governo – ha concluso il Prefetto Campanaro –.Metteremo adesso in campo ogni sforzo possibile, anche con un potenziamento da parte di Forze di Polizia e Polizia Locale dei servizi antimovida, per evitare una pericolosa inversione della curva epidemiologica, che oggi ancora ci conforta”.