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L’accordo regola le modalità della formazione, la pianificazione delle agende, il monitoraggio del frigorifero presente nello studio medico, i canali di fornitura settimanale e la registrazione dell’avvenuta somministrazione nelle piattaforme dedicate

Prosegue e si rafforza la collaborazione tra l’Azienda USL di Ferrara e le organizzazioni sindacali della Medicina Generale per permettere ai medici di base di contribuire in maniera importante all’applicazione del piano di vaccinazione anti Covid-19

La prosecuzione dell’accordo locale, a seguito dell’intesa già raggiunta tra Regione Emilia Romagna e OOSS della Medicina Generale, è stato sottoscritto oggi, giovedì 10 giugno, dalla direttrice generale AUSL Monica Calamai, dal segretario provinciale FIMMG Claudio Casaroli e dal presidente provinciale SNAMI Roberto Tieghi

L’accordo – oltre a proseguire la somministrazione delle seconde dosi di Astrazeneca agli operatori scolastici e la vaccinazione domiciliare – mette nero su bianco la vaccinazione dei cittadini nella fascia di età 50-54 anni, e dell’eventuale inserimento di nuove fasce di età secondo l’evoluzione del piano vaccinale nazionale e regionale, dei caregiver familiari e personale sociosanitario assistenziale delle strutture residenziali (il cui effetto è comunque retroattivo) e degli assistiti dai 55 anni in su, che non abbiano già effettuato la vaccinazione o non siano già in appuntamento presso gli hub vaccinali.

Il protocollo operativo, che disciplina anche il trattamento economico, si divide in due sezioni, dedicate ai MMG che hanno dato la disponibilità a vaccinare presso i loro studi in via esclusiva e ai colleghi che hanno dato la disponibilità a vaccinare presso le strutture aziendali, avvalendosi della collaborazione del personale infermieristico ed amministrativo aziendale. 

L’accordo regola le modalità della formazione (in collaborazione con AUSL), la pianificazione delle agende (organizzata da ogni MMG in autonomia tenendo conto delle richieste pervenute, dell’elenco degli assistiti in target per la fascia di età e della disponibilità del vaccino), il monitoraggio del frigorifero presente nello studio medico (per la conservazione dei vaccini alla temperatura adeguata), i canali di fornitura settimanale (per il ritiro delle dosi nei punti stabiliti) e la registrazione dell’avvenuta somministrazione nelle piattaforme dedicate. 

Fondamentale sarà anche che il vaccino consegnato sia somministrato evitando inutilizzo, e che da ogni flacone siano utilizzate tutte le dosi possibili. Su richiesta dell’assistito il MMG può rilasciare certificazione dell’avvenuta vaccinazione.

I MMG che abbiano deciso di eseguire le vaccinazioni presso i centri vaccinali dell’Azienda USL di Ferrara dislocati nei vari distretti, avranno a disposizione il personale infermieristico AUSL e il personale amministrativo, mentre l’organizzazione degli appuntamenti rimane a carico del MMG.