La nuova sede del Servizio Continuità Assistenziale di Cento

La nuova sede della Guardia Medica centese è composta da tre ambulatori collocati nei rinnovati locali dell’ex Pronto Soccorso

Tempo di trasloco per il Servizio di Continuità Assistenziale di Cento che prosegue l’attività del medico di famiglia e del pediatra di libera scelta nei giorni ed orari in cui queste figure non sono presenti.

La nuova sede è stata trasferita, da via Cremonino 18, all’interno dell’ospedale “Santissima Annunziata”, con ingresso in via Vicini 2 indicato da apposita segnaletica aziendale, e sarà operativa da giovedì 29 aprile a partire dalle ore 20. 

La nuova sede della Guardia Medica centese è composta da tre ambulatori collocati nei rinnovati e più confortevoli locali dell’ex Pronto Soccorso. Che, dopo l’autorizzazione sanitaria, ospiteranno anche le attività di Salute Donna.

Il Servizio di Continuità Assistenziale è attivo tutti i giorni dalle ore 20.00 alle ore 8.00 e nei giorni prefestivi e festivi dalle ore 8.00 alle 20.00.

L’accesso al servizio è SOLO telefonico (al numero 840000215): il medico, a seconda del quadro clinico, valuterà la necessità di programmare una visita a domicilio oppure se invitarlo ad accedere all’ambulatorio (orari: dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle ore 16.00 alle ore 18.00).
Nel caso in cui il paziente, previo accordo col medico, si rechi presso il Servizio, dovrà accedervi dall’ingresso principale dell’ospedale “SS.ma Annunziata” in via Vicini 2, dove troverà ad accoglierlo il punto di controllo (check point) per la misurazione della temperatura corporea.

Il Servizio di Continuità Assistenziale è gratuito per tutta la popolazione residente di ogni fascia di età e si svolge su attivazione dell’utente, attraverso la chiamata telefonica al numero indicato. 

Il Servizio di Continuità Assistenziale può effettuare:

  • visite domiciliari 
  • visite ambulatoriali solo negli orari predefiniti (previo appuntamento)
  • prescrivere farmaci indicati per nuove terapie, o necessari alla prosecuzione del percorso di cura la cui interruzione potrebbe aggravare le condizioni della persona
  • rilasciare certificazioni di astensione dal lavoro per malattia limitatamente ai lavoratori turnisti 
  • proporre il ricovero in ospedale o attivare il servizio di emergenza e urgenza territoriale 118