prima vaccinata covid a ferrara
Noemi Melloni, medico Usca Azienda Usl Ferrara

Il primo giorno nella provincia di Ferrara sono stati vaccinati 50 operatori sanitari

Il grande giorno, quello del Vaccine Day, è arrivato. In Italia e in Emilia-Romagna, così come in Europa. Con una partenza simultanea da Piacenza a Rimini, alle ore 14 di ieri, domenica 27 dicembre 2020, sono state fatte le prime vaccinazioni contro il Covid-19, proseguite fino alla serata.

Dopo tanta attesa, questo giorno è finalmente arrivato. Un giorno storico, nel quale davvero possiamo iniziare e vedere la luce in fondo al tunnel”, affermano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffale Donini.

Come prevede la macchina organizzativa messa a punto da Regione e Aziende sanitarie, ad essere vaccinati nel corso della prima giornata saranno circa mille donne e uomini da mesi in prima linea nella lotta al virus: 975 fra medici, infermieri e operatori delle strutture sanitarie e socioassistenziali, a partire da coloro che dovranno poi vaccinare i colleghi. 

Questa fase della campagna, infatti, anche in Emilia-Romagna è riservata – come stabiliscono le disposizioni ministeriali – proprio a chi lavora nella sanità (92.600 addetti) e nelle strutture per anziani e disabili (84.600 persone), per un totale di circa 180mila professionisti che verranno vaccinati nelle prossime settimane. Compresi i degenti nelle Cra.

Alle 14, a ‘scoprire il braccio’ per la prima dose di vaccino (Pfizer-BioNtech), a cui ne seguirà una seconda a distanza di 18-23 giorni c’erano sei donne e cinque uomini, vaccinati nei punti individuati in ogni provincia dalle aziende sanitarie. Nella provincia estense la prima a ricevere il vaccino è stata Noemi Melloni, medico Usca Azienda Usl Ferrara.
Nata il 27 gennaio 1993 a Cento, dove risiede, Noemi Melloni ha raccontato: “Mi sono iscritta alla facoltà di Medicina a Bologna nel 2013 e mi sono laureata a luglio 2019 con una tesi inerente i disturbi dislipidemici. Fin dai primi anni di studio universitario ho svolto funzione di assistenza durante visite medico sportive agonistiche; nel luglio di quest’anno sono stata assunta dall’AUSL di Ferrara come medico USCA, funzione che svolgo tutt’ora. Sono iscritta da settembre 2020 al corso di formazione specifica in medicina generale, sempre a Ferrara. Nel mio tempo libero pratico nuoto e suono il piano, strumento che studio da oltre 10 anni”.
“Sottoporsi a questo vaccino come operatore sanitario – ha continuato Melloni – è importante per i nostri pazienti e per i nostri colleghi, per poter lavorare in maggiore sicurezza e poter offrire un servizio migliore possibile. Come giovane medico, ritengo importante propormi in prima linea per l’esecuzione del vaccino, anche come esempio per i miei coetanei e per i più giovani. Sempre ricordando che i dispositivi di protezione individuale e la corretta igiene delle mani sono fondamentali”.

Le dichiarazioni di Bonaccini e Donini

Il presidente Bonaccini con la prima vaccinata a Modena

Dopo tanta attesa, finalmente questo giorno è arrivato – hanno affermato il presidente Bonaccini, presente all’avvio delle vaccinazioni a Modena, e l’assessore regionale alle Politiche per la salute,  Donini, presente a Bologna –. Un giorno a cui tutto il Paese, e non solo, guarda con speranza e fiducia, nella consapevolezza che ci aspetta un periodo ancora molto duro ma che si inizia a vedere la luce in fondo al tunnel. Ed è giusto e doveroso partire dagli operatori sanitari e socio-sanitari, donne e uomini che da mesi, così come fanno tuttora, mettono la loro competenza e professionalità al servizio di ognuno di noi e dell’intera comunità. Con la collaborazione delle Aziende sanitarie – che ringraziamo assieme ai protagonisti di questa giornata, coloro che si sono fatti e si faranno vaccinare – abbiamo allestito una macchina organizzativa complessa, perché questa è sicuramente la più grande sfida che la nostra sanità si trova ad affrontare dal dopoguerra ad oggi. Oggi iniziamo il percorso che ci deve portare fuori dalla pandemia, nel quale continuare a rispettare tutte le regole di sicurezza, guardando con una maggiore fiducia ai prossimi mesi. Facciamolo tutti, insieme, come Emilia-Romagna e come Paese”.