Casi positivi alla CRA di Poggio Renatico, ospedalizzato uno degli ospiti della CRA Residence Service di Ferrara

Grazie all’attività di screening, programmata nelle strutture ferraresi, è stato possibile individuare precocemente alcune situazioni per le quali si è reso necessario disporre alcuni provvedimenti di isolamento precauzionale. 

Per la CRA Mantovani di Copparo e per la CRA di Massa Fiscaglia si è trattato di provvedimenti preventivi, motivati dalla segnalazione di casi isolati di positività nel personale, sono stati comunque programmate le necessarie verifiche su tutta la popolazione residente e sugli operatori.

Nella giornata di sabato 14 novembre sono giunti anche i primi risultati dello screening eseguito venerdì nella CRA di Poggio Renatico: sono state registrate alcune positività sia tra gli operatori che tra gli ospiti. La situazione clinica di tutti, ad oggi, non desta preoccupazioni: si tratta di persone asintomatiche o con sintomi minori.

Una situazione analoga va segnalata per la CRA Residence Service di Ferrara, dove l’attività di screening era stata distribuita su 4 giorni, vista la numerosità della popolazione testata: è una delle strutture più grandi della provincia di Ferrara ed ospita attualmente quasi 190 persone. I primi dati dimostrano una presenza del virus nel complesso modesta sotto il profilo quantitativo, anche se dal punto di vista clinico va registrata l’ospedalizzazione di uno degli ospiti.

Per quanto riguarda invece il CSRR Calicanto, confinante con CRA Service, la situazione appare del tutto tranquilla ed i risultati sello screening sono ad oggi confortanti.

Va sottolineato che in entrambi i casi lo screening era stato eseguito come attività preventiva programmata a fronte di una situazione clinica completamente silente. Ciò appare coerente con due osservazioni che obbligano a mantenere al massimo livello tutti i comportamenti preventivi: “la circolazione del virus nel nostro territorio è significativa/importante – afferma L’ASL – e spesso avviene “sotto-traccia”, rendendo difficile l’individuazione precoce dei casi emergenti“.

L’introduzione, ormai prossima, dei tamponi antigenici rapidi nei programmi di screening consentirà di aumentare il volume della testistica spendibile sul territorio, rendendo ancor più efficaci le attività preventive sulle residenze che ospitano persone fragili.