La nota del presidente della Conferenza Territoriale socio sanitaria, Alan Fabbri, in merito alla seduta tenutasi oggi, mercoledì 14 ottobre

Esprimo soddisfazione per l’avvio dei lavori dei nuovi direttori e sottolineo l’importanza di tracciare e perseguire un percorso lineare e chiaro che vada verso l’unificazione delle due aziende sanitarie ferraresi“. Con queste parole Alan Fabbri, presidente della Conferenza Territoriale socio sanitaria, commenta la seduta che si è tenuta questa mattina, mercoledì 14 ottobre 2020. “Entrambe le professionalità che sono state poste alla guida delle due strutture – continua Fabbri – hanno alle spalle un trascorso di esperienze relative all’unificazione di realtà e strutture sanitarie e già dall’incontro di oggi è risultato evidente un indirizzo volto al raggiungimento di questo obiettivo. Come presidente della Conferenza sanitaria avevo sollecitato mesi fa la necessità di individuare strategie comuni e sinergie volte a unificare la direzione della sanità ferrarese per  garantire a tutto il territorio il miglior servizio possibile, soprattutto in tempi di emergenza sanitaria. Oggi esprimo, quindi, soddisfazione per l’avvio di questo percorso che abbiamo indicato come necessario e sul quale la regione ci ha dato ascolto“.

Il piano Covid presentato oggi in Conferenza verrà inviato in forma scritta ai sindaci che nelle prossime settimane avranno modo di approfondirlo. “Dalla illustrazione di oggi – afferma Fabbri – si evince che si tratta di un piano certamente migliorativo rispetto al passato sia da un punto di vista organizzativo, in quanto strutturato per step di allarme e diffusione del virus, sia dal punto di vista della visione territoriale in quanto definisce le funzioni degli ospedali della provincia di Ferrara, mantenendo per Cona, come è ovvio, un punto centrale“.

Il presidente della Conferenza Territoriale socio sanitaria ha poi sottolineato l’attenzione all’evolversi del possibile utilizzo del plasma iperimmune nel reparto di Malattie infettive del Sant’Anna, che è stato inserito tra i quaranta centri sperimentali a livello nazionale. “Come Comune siamo pronti a sostenere questo percorso che riteniamo virtuoso e ci auguriamo efficace, sia dal punto di vista della comunicazione che dell’informazione“.

Per quanto riguarda gli aspetti relativi al tema del Mes – conclude Alan Fabbri – sarà cura dei sindaci approfondire in un incontro a parte il tema dell’ipotetico utilizzo dei fondi secondo le proposte e le richieste dell’Azienda Ospedaliera e dell’Ausl“.