Ieri il seminario di informazione e facilitazione con sindaci e amministratori del territorio ferrarese. Il Comune di Ferrara dovrà fare da punto di riferimento per convogliare le pratiche di utilizzo dei fondi messi a disposizione dal programma di investimenti

Un incontro di formazione e informazione molto partecipato, con la presenza dei Sindaci di diversi Comuni del territorio ferrarese, quello che si è svolto ieri, giovedì 11 novembre nella sede del Laboratorio Aperto-Ex teatro Verdi a cura del Comune di Ferrara, che è capofila per tutte le realtà del territorio e che dovrà fare da punto di riferimento per convogliare le pratiche di utilizzo dei fondi messi a disposizione dal programma di investimenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr).

L’incontro, che è proseguito anche nel pomeriggio, ha coinvolto i vertici di Sipro (Agenzia Provinciale per lo Sviluppo la Provincia di Ferrara), la Camera di Commercio di Ferrara, Holding Ferrara Servizi, i dirigenti dei diversi settori del Comune di Ferrara e i sindaci dei Comuni ferraresi, tra i quali quelli di Bondeno, Masi Torello, Fiscaglia, Poggio Renatico. 

Le risorse che vengono messe a disposizione – ha sottolineato in apertura l’assessore  a Lavori pubblici, Piano strategico e Recovery Fund Andrea Maggi – devono essere volano per un rilancio finalizzato a ulteriori investimenti. L’iniziativa di oggi, che coinvolge professionisti esperti  della materia, è finalizzata ad avere indicazioni più precise da condividere con tutte le parti in causa in merito alle modalità da tenere come ente locale, in modo da sfruttare al meglio un’opportunità fondamentale. Il Comune di Ferrara farà la sua parte, con ruolo di coordinamento e mettendo a fuoco le necessità di un territorio che ha sbocco sull’acqua e si inserisce sull’asse di Venezia e Ravenna“.

Il Piano nazionale – ha spiegato il direttore generale del Comune di Ferrara Sandro Mazzatorta – è strategico, ha una durata limitata e modalità ben precise da seguire, che si reggono su un progetto che deve avere una logica di area vasta. Non si può ragionare su progetti di singoli Comuni. L’obiettivo è quindi quello di riuscire a lavorare insieme, in una logica più ampia, individuando progetti-bandiera che possano rappresentare l’identità del territorio e dare risposta a bisogni condivisi“.

Dopo l’introduzione del coordinatore del Laboratorio Aperto Ferrara Diego Teloni, l’incontro è quindi entrato nel vivo del meccanismo di funzionamento del Pnrr con l’intervento dell’esperta di Intellera Consulting Maria Cristina Risoli. “I progetti per usufruire dei finanziamenti messi a disposizione per la ripresa – ha fatto notare la professionista dello studio di consulenza strategica e manageriale – vanno costruiti tenendo contro dei pilastri  su cui si basa il progetto di creazione di una comunità sostenibile, digitale e resiliente, con un’attenzione particolare per la mobilità sostenibile, le politiche per le nuove generazioni, la salute, l’inclusione, l’istruzione e la ricerca“.