Alan Fabbri, Sindaco di Ferrara
Alan Fabbri, Sindaco di Ferrara

Il Sindaco di Ferrara mostra la sua vicinanza al movimento #Ioapro, che venerdì ha visto gli esercenti aprire i locali in violazione delle norme anti-Covid

Questo governo è riuscito, tra le altre cose, a portare a un paradosso storico in base al quale per scioperare bisogna lavorare. Ha prodotto una situazione drammaticamente surreale, mettendo in ginocchio interi settori, senza adeguati ristori. In questo contesto Ferrara conferma di giorno in giorno la sua adesione alle regole, ma il governo non può approfittare della buona fede, della correttezza e della pazienza di cittadini, lavoratori, imprenditori“. Così il sindaco di Ferrara Alan Fabbri, anche delegato di Anci nazionale (Associazione Nazionale Comuni italiani) in materia di ‘Politiche istituzionali, riforme e autonomie’, ha commentato le nuove misure in materia di contenimento del contagio da Covid-19 che hanno portato i ristoratori all’iniziativa #ioapro del 15 gennaio.

La ‘lotteria’ delle chiusure a fisarmonica – continua Fabbri –, le incertezze sui ristori, i fondi assolutamente insufficienti (come rivela anche la recente analisi Cgia), il tira e molla con l’Europa, il quadro assolutamente caotico generato, le spiacevoli sorprese sulle forniture dei vaccini, certe scelte ulteriormente penalizzanti, come lo stop all’asporto imposto ai bar e alle enoteche dopo le 18, sono elementi che questo governo sta facendo pesare su una situazione già difficile. Aggiungo anche la tristezza di un governo oggi più impegnato alla caccia di voti in Parlamento che a occuparsi della crisi. C’è inoltre una certa amarezza relativa al trattamento, in manovra, riservato ai Comuni, decisamente non adeguato quanto a risorse stanziate. I sindaci sono e saranno sempre in prima linea, ma non è questo il modo con cui si può lavorare in squadra col governo. Abbiamo investito due milioni di euro di risorse comunali, che stanno aiutando 1600 realtà, altri due bandi anticrisi, per turismo e circoli, sono aperti. Continueremo a fare la nostra parte, a fianco dei lavoratori, degli imprenditori e dei loro dipendenti. Ma abbiamo necessità anche del sostegno dell’Esecutivo. Ringrazio il presidente Bonaccini – chiosa – che si sta facendo portavoce di alcune istanze oggi sul tavolo, confermo il mio impegno a collaborare e a lavorare per costruire, ma mi auguro vivamente che si imprima una svolta a questo tipo di gestione“.