Lo striscione rimesso dalle Sardine ferraresi. Da destra a sinistra: Adam Atik, Ornela Sejdini, Diego Marescotti e Ciro Zabini.

Con una lettera aperta rivolta ad Alan Fabbri le Sardine ferraresi chiedono con forza che lo striscione giallo di Amnesty sia riposizionato sullo scalone comunale: “Il finto buonismo che vi contraddistingue è tremendamente in contraddizione con i fatti che dimostrate ogni giorno“.

A cinque anni dall’uccisione di Giulio Regeni, le Sardine di Ferrara chiedono al Sindaco di Ferrara di ripristinare lo striscione giallo di Amnesty International che chiede verità sull’omicidio del giovane ricercatore e che a Ferrara, praticamente da quando si è insediata la giunta leghista, non ha più il suo posto sullo scalone comunale. Le Sardine ferraresi hanno scritto a questo proposito una lettera aperta al Sindaco di Ferrara Alan Fabbri che qui riportiamo:

Spett. Le Sindaco di Ferrara Alan Fabbri. 
CHE FINE HA FATTO LO STRISCIONE PER GIULIO REGENI?
Il 12 giugno del 2018 Salvini era Ministro dell’Interno da poco più di una settimana e già metteva le cose in chiaro parlando del “problema Regeni”: bisogna salvaguardare le relazioni con l’Egitto.
Oggi finalmente ci sono le prove.
A cinque anni dall’uccisione di Giulio i pm di Roma sono pronti a mandare a processo gli 007 egiziani e Conte ha chiamato Al Sisi venerdì scorso.
La proposta di istituire una Commissione parlamentare di inchiesta sulla morte di Giulio è stata presentata il 28 maggio del 2018, e la maggioranza gialloverde con la Lega al governo ed il Ministro agli Interni Salvini non ha mai voluto che si insediasse.
A giugno dell’anno scorso, a Ferrara la Lega festeggiò la vittoria alle amministrative coprendo con la propria bandiera lo striscione per Giulio.
Lo striscione successivamente lo fecero togliere per un atto vandalico in cui avevano cercato di bruciarlo.
Tuttavia da quel momento in poi non è mai stato più rimesso sullo scalone, suo luogo originale, nonostante le diverse interpellanze e le richieste delle diverse associazioni quali Amnesty, Fe-nice e tantissime altre. 
Il 20 giugno il Presidente – leghista – del Friuli Venezia-Giulia Massimiliano Fedriga disse: “comunico che lo striscione non verrà più esposto né a Trieste né in altre sedi di Regione”. Insomma, a Trieste come da noi a Ferrara e in tantissime altre città, il simbolo della richiesta di fare luce sulla morte di Giulio Regeni è tutt’ora rimosso o vandalizzato e per la Lega non è poi un grande problema. Noi ora chiediamo con forza che lo striscione venga riposizionato. Per rispetto non solo di Giulio e della sua famiglia ma anche di tutti quei Giulio e Giulia che nel mondo vengono sequestrati e lasciati a sé stessi.
Il finto buonismo che vi contraddistingue è tremendamente in contraddizione con i fatti che dimostrate ogni giorno.
In questo anno e mezzo di governo avete già preso abbastanza in giro i ferraresi.
6000 sardine Ferrara