Dialogo col ministro Dadone che ha annunciato: “Lavoreremo su un terzo decreto ristori

L’emergenza sanitaria sta generando anche un’emergenza economica. Non posso non portare al governo il grido di dolore di tanti, molti ragazzi, che hanno investito in qualità e che oggi non vedono la possibilità, anche a causa di ristori insufficienti, di dare continuità al loro lavoro e a quello dei loro dipendenti. Noi un contributo l’abbiamo voluto dare, con bandi anticrisi per andare incontro ad aziende e attività fortemente penalizzate da lockdown, chiusure e restrizioni. Ora ci attendiamo che il governo dia risposte, anche con investimenti per la tutela e il rilancio del lavoro“. Così il sindaco di Ferrara Alan Fabbri è intervenuto all’Assemblea Anci che si è tenuta ieri, giovedì 19 novembre 2020. Fabbri, nominato da poco delegato di Anci nazionale (Associazione Nazionale Comuni italiani) in materia di ‘Politiche istituzionali, riforme e autonomie’, ha dialogato con altri colleghi e col ministro Fabiana Dadone che ha annunciato, proprio in risposta al primo cittadino di Ferrara: “Lavoreremo su un terzo decreto ristori“.

Nonostante le difficoltà del momento sono fiducioso sul futuro – ha poi detto Fabbri –. Usciremo da questa situazione, ma solo con investimenti adeguati: il futuro dei giovani si costruisce con investimenti in tecnologie, in opportunità. Il lavoro legato alla produzione è da rimettere in campo. I giovani ci chiedono meno burocrazia, che troppo spesso è burocrazia fine a se stessa, maggiore contatto tra università e mondo del lavoro. A Ferrara abbiamo attivato importanti sinergie tra le attività produttive e l’ateneo. Registriamo inoltre un ritorno all’agricoltura di tanti ragazzi, anche laureati – ha poi aggiunto il sindaco –. Un segnale, per me che vengo da una famiglia di agricoltori, particolarmente significativo e che deve essere colto e adeguatamente valorizzato”.