Non verrà garantita la presenza del personale oltre l’orario di lavoro nei giorni feriali e durante lo svolgimento dei matrimoni nel weekend

L’organizzazione sindacale autonoma DICCAP, in rappresentanza dei suoi iscritti nel Comune di Ferrara ed in servizio presso i Servizi Demografici, ha proclamato il blocco degli straordinari per il periodo che va da giovedì 19 novembre e fino al 18 dicembre 2020 (nei termini e nei modi fissati dalla Legge 146/1990 e ss.mm.ii., con comunicazione agli interessati tra cui il Comune di Ferrara ed il Prefetto di Ferrara). 

Purtroppo – afferma il sindacato –, a fronte di mesi di continue richieste ed istanze formali, incontri accordati (pochi), un tentativo di conciliazione in Prefettura con esito negativo il 30 ottobre scorso (per lo stato di agitazione indetto per i Servizi Demografici), e la manifestazione in Piazza Municipale dello scorso 5 novembre, e nonostante la piena disponibilità al dialogo, alla discussione e alla condivisione di intenti, rimangono inascoltate le diverse richieste presentate all’Amministrazione Comunale di Ferrara, che stanno provocando non solo malumore tra i dipendenti, ma che rischiano, se perpetrate, di ripercuotersi sui servizi resi ai cittadini che invece, in questo momento di pandemia da Covid-19, meritano la più stretta vicinanza da parte della pubblica amministrazione e dei suoi dipendenti, parte della società civile anch’essi“. 

Non solo, benché fortemente richiesta – continua il DICCAP –, a parte l’adozione di direttive speditive e precauzionali per tutto il personale comunale, le colleghe ed i colleghi di questi Servizi, a continuo contatto con il pubblico, non sono mai stati sottoposti a nessun tipo di test per verificare l’esposizione al coronavirus: non ci capacitiamo ancora di quali motivi giustifichino una resistenza così forte da parte dell’Amministrazione comunale.
Nulla di fatto neanche sul fronte delle assunzioni, e per sopperire alle diverse mancanze dovute alla carenza di personale, diversi colleghi devono svolgere servizi in straordinario con conseguenti ripercussioni sui fondi dell’interso personale del Comune“.

Il Diccap ha quindi proclamato il blocco degli straordinari di tutto il settore demografici dal 19 novembre al 18 dicembre in quanto si ritiene impensabile che si possa continuare in questo modo. 

Questo blocco degli straordinari, i cui estremi sono già più ampiamente escutibili dalla avvenuta pubblicazione sul sito della Commissione di garanzia per l’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, andrà anche ad incidere in maniera ineludibile sulla non più giustificabile mancanza di un’adozione, da parte pubblica, della progettualità sui matrimoni che ha visto in questo ultimo anno il mancato rinnovo del precedente progetto con conseguente necessità di addivenire ad ore di straordinario per il personale dei Servizi Demografici fuori dal proprio orario ordinario di servizio, ma senza il riconoscimento economico adeguato. 

Anche qui ci poniamo domande non indifferenti: perché l’Amministrazione comunale ferrarese vuole dare avvio al richiamo di nubendi a Ferrara con l’iniziativa ad ampio respiro denominata “Sposami a Ferrara”, ma non pensa anche ad organizzare e strutturare adeguatamente il personale addetto? 

Per le cerimonie non viene quindi ritenuta sufficiente sola la presenza del Sindaco o dell’Assessore Delegato, di fatti sempre presenti e di fatto ufficiali celebranti, ma da anni viene disposta la presenza in straordinario di diversi dipendenti del Settore Demografici, con ordini di servizio, già contestati e che sono in parte oggetto della vertenza.

Se proprio non si può fare a meno dei dipendenti – conclude il sindacato autonomo – giusto e sacrosanto è che il loro impegno sia riconosciuto, anche se qui non capiamo per quale motivo la dirigenza generale dell’Ente abbia definito, come abbiamo appreso nelle scorse settimane dagli organi di stampa, il livello di professionalità del personale non adeguato. Forse proprio così non è se per celebrare un matrimonio i nostri amministratori politici hanno bisogno, e continuano a ribadirlo, dell’assistenza dei colleghi. 

Se non arriveranno chiari segni di apertura e fatti concreti a favore dei dipendenti da parte del Comune di Ferrara altre mobilitazioni sindacali, con modalità concordate con i propri iscritti, saranno messe in campo“.