Piazza Savonarola a Ferrara (foto di repertorio Shutterstock.com)
Piazza Savonarola a Ferrara (foto di repertorio Shutterstock.com)

Il posizionamento di Ferrara al secondo posto del rapporto CityMez “fa una fotografia di politiche e azioni messe in campo dalla precedente amministrazione

A seguito della notizia diffusa nelle scorse settimane del posizionamento della città di Ferrara al secondo posto nella classifica nazionale stilata da Legambiente in tema di mobilità sostenibile, Legambiente Ferrara indirizza una lettera aperta al Sindaco di Ferrara Alan Fabbri e al Vice Nicola Lodi per sottolineare che il rapporto CityMEZ, su cui si basa la classifica, “fa una fotografia di politiche e azioni messe in campo dalla precedente amministrazione”.

Per quanto ci è dato di sapere – continua la lettera di Legambiente – l’attuale amministrazione ha sospeso il nuovo regolamento ZTL a Luglio 2019 e ancora non si parla di attivarlo, mentre si vedono sempre più automobili e furgoni parcheggiati in zone a traffico limitato. Il promesso giro di vite sui “furbetti del CUDE” è anch’esso sospeso e il PUMS, che ci ha fatto guadagnare diverse posizioni in classifica, resta ancora un bell’esempio di politica partecipata, con obiettivi ambiziosi, di cui non se ne vede l’attuazione (ampliamento ZTL, aumento piste ciclabili, parcheggi di attestamento, riqualifica della zona stazione con nuovo parcheggio e soprattutto nuovo deposito biciclette….) .
Nonostante a Giugno la rete MUF, Mobilità Urbana Ferrara, di cui Legambiente fa parte, e FIAB abbiano presentato una serie di proposte per migliorare la mobilità in città, per incentivare l’uso della bicicletta e non peggiorare la qualità dell’aria, l’Amministrazione ha contribuito solo ad una campagna di sensibilizzazione. Certamente meglio di niente, ma si sarebbero potute realizzare più piste ciclabili temporanee, al momento presente solo in Viale Krasnodar, incentivare il bike to work e il bike to school, incentivare un sistema di consegne con cargo bike e molto altro.
Noi ci auguriamo
– conclude la lettera indirizzata ai vertici dell’amministrazione ferrarese – che il posto ottenuto in questa classifica non venga perso nei prossimi anni e che anzi, questa amministrazione lo consideri uno stimolo a fare ancora meglio della precedente, le proposte e gli esempi ci sono e per una volta copiare non sarebbe scorretto”.