Premiata la residenzialità storica, sottograduatoria dedicata ai genitori separati, niente casa per chi ne possiede una in Italia o all’estero (da dimostrare con documenti autenticati)

Un punteggio maggiore per chi ha una residenzialità storica a Ferrara, più attenzione per gli anziani, le famiglie e per le giovani coppie che accettano alloggi nelle frazioni. E ancora: l’obbligo di dimostrare che non si possiedono altri immobili, nemmeno nei Paesi d’origine, un punteggio negativo per chi ha morosità pregresse con l’amministrazione e una sottograduatoria dedicata ai padri separati che devono ripartire per rifarsi una vita dopo il divorzio.

Questi alcuni dei principi alla base del nuovo bando relativo all’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP) che uscirà oggi, giovedì 9 luglio, con scadenza il 30 settembre 2020 e che è stato presentato ieri, mercoledì 8 luglio 2020, nella residenza municipale.

Il nuovo regolamento su cui si basa il bando – ha affermato il sindaco Alan Fabbri – introduce principi del tutto nuovi rispetto al passato e riporta una sorta di equità sociale tra i cittadini residenti all’interno del nostro territorio comunale. L’ultima graduatoria stilata dal Comune con la precedente amministrazione, per esempio, ha previsto l’assegnazione a cittadini stranieri del 52% degli alloggi popolari e del 48% agli italiani. Considerato che la popolazione residente di stranieri si aggira mediamente sul 10% è evidente come sia iniquo il trattamento riservato a chi sul territorio vive da sempre. Con il nuovo regolamento vogliamo fare in modo che le percentuali di assegnazione degli alloggi, che spettano a chiunque ne abbia realmente bisogno, rispecchino le percentuali di residenza, riportando equità sociale e prevenendo così fenomeni come il razzismo e le discriminazioni, che si alimentano di regole che favoriscono solo alcune categorie di cittadini rispetto ad altre“.

Il Sindaco Fabbri e l’Ass. Coletti

Per questo, continua il Sindaco, “abbiamo adottato dei nuovi criteri tra cui il più importante è quello della residenzialità storica, una battaglia per me di lunga data, avviata già quando ero consigliere regionale. In Regione, infatti, grazie ad un mio emendamento parzialmente accolto, venne introdotto nella norma regionale per la presentazione della domanda di alloggio popolare, il requisito della residenzialità storica di almeno 3 anni che prima non esisteva – spiega ancora il sindaco –. Ora, in ambito comunale abbiamo voluto valorizzare il legame con il territorio. Per ogni anno di residenza a Ferrara, anche non continuativa, chi fa la domanda ottiene 0,5 punti in più e questo per valorizzare chi effettivamente abita, lavora e ha una famiglia in città da più tempo“.

L’assessore alle Politiche sociali e alle Politiche abitative Cristina Coletti ha fatto notare che si tratta di “una svolta epocale nell’assegnazione delle case popolari che prevede la valorizzazione del legame con il territorio e che vuole rivolgersi anche a chi non ha mai fatto richiesta di alloggi“. Tra le novità, infatti, c’è la possibilità di fare domanda non solo attraverso il modulo cartaceo, ma anche online, in modo semplice e accessibile, attraverso un video tutorial che fornisce al cittadino indicazioni chiare ed efficaci.

Per l’assessore “è importante far avvicinare al servizio anche chi ne è rimasto sempre escluso” in quanto “con il nuovo regolamento la casa popolare non deve più essere considerata un miraggio, ma un sostegno che il welfare offre a chi si trova in un periodo particolare della vita e questo anche in conseguenza dell’emergenza sanitaria e dei cambiamenti economici che sta portando e che porterà“.

Questo bando “cerca di sostenere anche le famiglie e le giovani coppie, attribuendo un punteggio anche ai nuclei di tre persone (genitori con un figlio), cosa che prima invece non accadeva, vengono dati più punti alle giovani coppie con un’età inferiore ai 40 anni che accettano l’assegnazione di un alloggio popolare che si trova nelle frazioni e abbiamo previsto un sostegno per i nuclei monogenitoriali, per gli anziani e per agli anziani con minori e disabilità a carico“, prosegue l’assessore.

Una menzione particolare va poi alla sottograduatoria dedicata ai genitori separati che si trovino, dopo il divorzio a dover abbandonare il tetto coniugale: “Il regolamento permette di creare sottograduatorie a cui assegnare al massimo il 10% degli alloggi disponibili – spiega ancora Coletti –. Quella dedicata ai genitori separati, che si trovano in condizioni di difficoltà economica dopo il divorzio, vuole prevenire la possibilità che una situazione transitoria si trasformi in una povertà più grave. Purtroppo si tratta di un fenomeno noto che di norma colpisce i padri che, all’improvviso, usciti dalla famiglia devono affrontare spese molto alte per il mantenimento dei figli e la ricerca di una nuova abitazione. Siamo convinti che un alloggio popolare in un momento così delicato, possa rendere più facile per il genitore coinvolto ripartire con una nuova vita anche in termini di autonomia economica“.

Tra le nuove regole introdotte dal regolamento c’è il principio dello sfratto incolpevole che assegna un punteggio favorevole, per la prima volta, solo a chi viene sfrattato per motivi dimostrabili di difficoltà economica legati al reddito o al lavoro (licenziamenti, cassa integrazione, malattie ecc), il principio dell’impossidenza di beni immobili valido anche per i cittadini stranieri che devono dimostrare con documenti autenticati (e non più in autodichiarazione) di non essere proprietari di beni immobili in Italia e nei Paesi d’origine, ed è stato introdotto un punteggio negativo simbolico per i richiedenti che hanno maturato dei debiti nei confronti dell’amministrazione comunale.

Il Bando

Oggi, 9 luglio, esce dunque il nuovo Bando per la raccolta delle domande Erp-Edilizia residenziale pubblica.

Le domande (e gli aggiornamenti) che saranno raccolte nel periodo di uscita del Bando (9/7/2020 – 30/09/2020), verranno inserite nel 32° aggiornamento della graduatoria, la prima che dà applicazione ai nuovi criteri di punteggio stabiliti dal regolamento di assegnazione approvato dal Consiglio Comunale il 2 marzo ultimo scorso. Le domande presentate dal 1° ottobre 2020, saranno invece inserite nella 33° graduatoria.

La domanda andrà presentata sia da chi non ha mai fatto una domanda erp, sia da chi ha già fatto una domanda, ma non ha avuto l’assegnazione; quindi anche coloro che sono inseriti nella 31° graduatoria devono – se sono ancora interessati all’assegnazione di un alloggio erp – rifare la domanda.

Le domande potranno essere fatte:

  • online, compilando la domanda digitale sul portale Gradus dell’Amministrazione;
  • in forma cartacea, scaricando l’apposito modulo predisposto dal Comune e reperibile sul sito web del Comune o di ACER Ferrara. Le domande cartacee andranno presentate ad ACER Ferrara (C.so V. Veneto 7).

Il Comune ed ACER hanno infatti sottoscritto un’apposita convenzione in forza della quale ACER svolge le attività di “sportello” e di front office mentre il Comune gestisce l’istruttoria di back office per addivenire alla formulazione della graduatoria. ACER gestisce i 3400 alloggi di proprietà comunale.

La possibilità di fare la domanda on line è una novità importante che la nuova Giunta ha offerto alla cittadinanza e che in un periodo di emergenza sanitaria come quello che stiamo vivendo senz’altro rappresenta una opportunità, evitando alle persone di doversi recare presso gli uffici pubblici: rimanendo a casa, si può compilare in piena sicurezza la richiesta di assegnazione, allegando ogni documento che si ritenga utile a questo fine. L’Amministrazione renderà disponibile a breve anche un breve video tutorial che spiegherà meglio come poter compilare la domanda da casa. Sulle pagine internet del Comune (comune.fe.it e cronacacomune.it) e di Acer (acerferrara.it) sarà in evidenza un banner che indirizza alla procedura per effettuare la domanda e a un video che illustra le modalità di compilazione.

Caratteristiche del nuovo Bando e formazione della graduatoria:

Per la 32° graduatoria, la Giunta ha deciso di attivare una graduatoria speciale, cui saranno destinati il 10% degli alloggi disponibili nell’anno, a favore di coloro che nella 32° graduatoria generale abbiano la condizione di punteggio D.5 (richiedenti separati o divorziati con affido anche condiviso dei figli).

La Giunta comunale inoltre, con propria delibera, ha stabilito le modallità con cui effettuare il controllo sul requisito dell’impossidenza di beni immobili nei Paesi di provenienza per tutti i richiedenti (cittadini italiani, di Paesi UE e di Paesi Extra UE). 

Nel compilare la domanda, i richiedenti – sotto la propria responsabilità e fatti salvi i controlli che opererà l’Amministrazione – dichiareranno le condizioni di punteggio che ad essi spettano; alcune condizioni di punteggio (anche negative) saranno tuttavia attribuite dagli uffici comunali (ad esempio quelle relative alla storicità della domanda in graduatoria, dell’anzianità di residenza e quelle relative a debiti nei confronti del Comune o di ACER). I richiedenti che si siano registrati nel sistema Gradus potranno visionare direttamente sulla piattaforma la propria posizione. 

I requisiti per l’accesso all’erp sono quelli stabiliti dalla Regione nella DAL 154/2018 essendo questa materia di competenza regionale. 

Le condizioni di punteggio invece sono quelle approvate dal Consiglio Comunale il 2 marzo 2020. 

Come noto, dando seguito all’impegno preso dal Sindaco Alan Fabbri di rivedere l’impianto delle politiche sociali, il Consiglio Comunale ha rivisitato nel nuovo Regolamento di Assegnazione le condizioni di punteggio. 

Le novità introdotte riguardano l’entità dei punteggi in modo da renderli maggiormente omogenei ed atti ad intercettare meglio quelli che sono i fabbisogni abitativi delle famiglie, senza creare delle categorie (sfrattati, assistiti dai servizi socio sanitari, ecc.) che a priori – per l’entità del punteggio attribuito – abbiano maggiori probabilità di assegnazione. 

Lo scopo è stato quello di promuovere l’equità sociale riequilibrando i punteggi della graduatoria per dare un’opportunità di assegnazione a più tipologie di famiglie, visto anche il difficile periodo economico che necessita di risposte diversificate in materia di assegnazione delle risorse pubbliche (compresi gli immobili di erp), secondo criteri che tengano in considerazione il legame col territorio. 

Questi sono stati i criteri in base ai quali sono state individuate le nuove condizioni di punteggio:

  • RESIDENZIALITA’ STORICA. E’ stata creata una specifica condizione di punteggio che valorizza il legame delle famiglie con il territorio della città (0,5 PUNTI X ANNO anche non continuativi); è stata mantenuta altresì la condizione di punteggio relativa alla storicità della domanda in graduatoria (0,2 punti X graduatoria a partire dal 1/1/2015).
  • VERIFICA DELL’IMPOSSIDENZA DI BENI AL’ESTERO. Come consentito dalla normativa regionale, il Comune ha deciso le modalità di controllo sui limiti alla titolarità di beni nei Paesi di provenienza, sia per i cittadini italiani che per i cittadini di Paesi UE ed extra UE.
  • SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE ED ALLE GIOVANI COPPIE. E’ stata riconosciuta una specifica condizione di punteggio anche per i nuclei da 3 persone che costituiscono spesso la famiglia prevalente (genitori e figlio/a); è stata riconosciuta una premialità maggiore alle giovani coppie (limite di età innalzato a 40 anni) che siano disponibili ad accettare l’assegnazione di un alloggio popolare che si trova nelle frazioni al fine di favorire il popolamento delle stesse.
  • SOSTEGNO AI NUCLEI MONOGENITORIALI ED AI SEPARATI/DIVORZIATI (e condizioni a queste equiparate per legge) CON AFFIDO ANCHE CONDIVISO DEI FIGLI. E’ stato riconosciuto anche ai separati/divorziati (e condizioni equiparate) con affido anche condiviso dei figli il punteggio previsto per i nuclei monogenitoriali; i separati/divorziati (e condizioni equiparate) con affido condiviso potranno richiedere l’assegnazione di un alloggio in standard abitativo che consenta loro di ospitare i figli.
  • ANZIANI. E’ stato reso significativo il punteggio attribuito a nuclei di anziani o di anziani con minori o disabili a carico.
  • SFRATTO INCOLPEVOLE. E’ stata introdotto il requisito dell’incolpevolezza ai fini dell’attribuzione del relativo punteggio: pertanto, non tutti gli sfratti per morosità saranno premiati a livello di punteggio ma solo quelli in cui il mancato pagamento del canone di locazione ricada in una delle ipotesi previste dal Decreto Legge 102/2013 sulla morosità incolpevole  (ad esempio licenziamento, cassa integrazione, cessazione attività libero professionale, mancato rinnovo del contratto a termine,  decesso o malattia di un componente il nucleo con conseguente riduzione del reddito).
  • SEPARAZIONE/DIVORZIO (e situazioni equiparate) CON OBBLIGO DI RILASCIO DELLA CASA. E’ stata riconosciuta a queste categorie di soggetti una specifica condizione di punteggio se devono rilasciare la casa entro 12 mesi dalla domanda di casa popolare.
  • PUNTEGGIO NEGATIVO ED INSERIMENTO CON RISERVA DELLA DOMANDA IN GRADUATORIA: viene previsto per i richiedenti che abbiano maturato un debito nei confronti dell’Amministrazione comunale ovvero di ACER, in modo da recuperare i crediti del Comune a fronte dell’assegnazione di una prestazione sociale agevolata così importante come la casa popolare. La domanda di assegnazione verrà inserita comunque in graduatoria con riserva che sarà possibile sciogliere (avendo quindi accesso all’assegnazione) con la sottoscrizione di un piano di rateizzo ed il versamento di almeno il 30% del debito.

Graduatoria

Le domande raccolte saranno punteggiate ed ordinate nella 32° graduatoria. In caso di parità di punteggio, l’ordine di graduatoria sarà determinato dall’anzianità di residenza; in caso di parità ulteriore l’ordine sarà dato dalla maggiore anzianità del richiedente. 

Entro 60 gg dalla chiusura del termine per la raccolta delle domande verrà approvata una graduatoria provvisoria; l’esclusione dalla stessa così come l’ammissione con riserva oppure il calo punti sarà comunicato agli interessati. Fino all’approvazione della graduatoria provvisoria continueranno le assegnazioni con la 31° graduatoria per non lasciare alloggi vuoti che rischiano di ammalorarsi e di essere oggetto di occupazioni abusive. 

Una volta che la graduatoria sarà definitiva, quindi dopo l’eventuale fase dei ricorsi avanti alla Commissione preposta, si passerà alle assegnazioni degli alloggi, in base all’ordine di graduatoria ed alla metodologia della matrice sociale che consente di ottimizzare l’abbinamento nucleo/alloggio in base alle caratteristiche dei richiedenti rispetto al contesto del fabbricato.

Gli assegnatari verranno convocati per l’accettazione o la rinuncia all’alloggio assegnato. In caso di rinuncia non motivata dalle gravi ragioni previste dal Regolamento (legate a situazioni di salute, presenza di barriere architettoniche o altre situazioni comprovate da apposita relazione dei Servizi) verrà disposta la decadenza dall’assegnazione ed il nucleo decaduto non potrà per due anni fare una nuova domanda di assegnazione.

La periodicità della approvazione della graduatoria è stata variata (da sei mesi ad 1 anno, salva diversa decisione della Giunta) al fine di avere a disposizione per ogni graduatoria un maggior numero di alloggi utile a consentire una migliore gestione delle assegnazioni secondo la metodologia della matrice sociale. 

Per informazioni, chiarimenti e assistenza sulla compilazione, è possibile rivolgersi allo Sportello Casa di ACER 0532.230311 (per informazioni e appuntamenti); 0532.230367; E-mail [email protected].