In corso la conta dei danni per verificare le perdite subite a causa della gradinata accompagnata da forte vento e pioggia impetuosa che nel tardo pomeriggio di ieri, mercoledì 25, ha colpito diverse aree

Ammontano a milioni di euro i danni provocati all’agricoltura dell’ondata di maltempo che con violente tempeste di grandine ha colpito a macchia di leopardo le regioni del nord Italia dalla Piemonte alla Lombardia fino al Veneto distruggendo interi campi coltivati, dal mais all’orzo, dal grano agli ortaggi, dalle ciliegie ai mirtilli fino ai vigneti. È quanto emerge dal primo bilancio dei danni effettuato dalla Coldiretti con la tempesta che si è abbattuta sulle coltivazioni con chicchi grossi come noci e le strade trasformate in fiumi di ghiaccio. La grandine – sottolinea la Coldiretti – è l’evento più pericoloso nelle campagne in questo periodo dell’anno per i danni irreversibili che in poche decine di minuti provoca nei campi rovinando il lavoro di un intero anno. Siamo di fronte in Italia – conclude Coldiretti – alle conseguenze dei cambiamenti climatici con il moltiplicarsi di eventi estremi e una tendenza alla tropicalizzazione e il moltiplicarsi di eventi estremi con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo.

Anche nel territorio ferrarese è in corso la conta dei danni con i rilievi dei tecnici per verificare le perdite subite a causa della gradinata accompagnata da forte vento e pioggia impetuosa che nel tardo pomeriggio di ieri, mercoledì 25 maggio, ha colpito diverse aree.

“In particolare risultano colpite le coltivazioni in diverse località del comune di Ferrara – racconta il segretario di zona Thomas Serafini – da Francolino, colpito per la seconda volta in pochi giorni, a Boara, Malborghetto, Aguscello, Chiesuol del Fosso, Quartesana, Corlo, Cocomaro, San Martino e poi fino a Ruina e Zocca in comune di Riva del Po. Le colture più colpite sono il grano che risulta allettato in molti casi, mais, colture orticole a pieno campo ed i frutteti se non coperti con le reti antigrandine; inoltre il vento ha spezzato numerosi rami di alberi. Raccomandiamo ai nostri soci di fare sollecitamente denuncia dei danni subiti alla propria assicurazione per ottenere il risarcimento dei danni provocati da questo evento”. Coldiretti è infatti a disposizione per assistere gli agricoltori in queste incombenze tramite i propri uffici e tecnici di zona.