Il festival torna gratuito e diffuso nelle piazze e nelle strade cittadine, in particolare nell’area del Castello e lungo via Cavour e corso Giovecca, piazza Trento Trieste sarà il cuore della manifestazione

Circa centoventi spettacoli a sera per cinque giornate, decine di artisti e tante novità, alcune ancora da svelare: fervono i preparativi per la partenza del Ferrara Buskers Festival, che questa sera vede la sua anteprima a Comacchio, dalle 21.30, e da domani al 28 agosto torna nelle strade e nelle piazze della città estense dopo la parentesi pandemica, che aveva imposto organizzazioni differenti. Il festival torna gratuito e diffuso nelle piazze e nelle strade cittadine, in particolare nell’area del Castello e lungo l’asse via Cavour-corso Giovecca. Piazza Trento Trieste sarà il cuore della manifestazione, qui è in corso di installazione – lato Libraccio – l’oasi Buskers, una maxivela che ospiterà sdrai e allestimenti “esotici” che – tra le altre cose – saranno la location dell’aperitivo inaugurale di mercoledì 24 agosto, alle 19,30. Nella stessa giornata gli artisti di strada animeranno anche l’inaugurazione del nuovo Spal store in via Mazzini 28, alle 18,30. Alle 20.30 l’Oasi Buskers ospiterà la presentazione di una nuova collaborazione, tra la manifestazione e la Biennale Arte di Venezia. Saranno presenti anche rappresentanti istituzionali della città lagunare. Alle 21 ci sarà il via libera agli spettacoli diffusi.

Sul lato opposto della piazza, a fianco della facciata della Cattedrale, sarà allestito il punto informazioni. Dopo la mezzanotte la manifestazione continuerà con il Dopofestival al Parco Massari, dove sarà allestita una immensa e scenografica luna luminosa.

Bentornati buskers – dice il sindaco Alan Fabbri -, sarà bellissimo tornare ad accogliere gli artisti di strada di tutto il mondo nella nostra città, come alle origini. La forza dei buskers, in questi due anni, ci ha aiutato ad affrontare i momenti difficili della pandemia, con altre modalità, ma dando continuità agli spettacoli e al messaggio universale che il festival porta con sé“.

È la trentacinquesima edizione, quella del ritorno nelle piazze e nelle strade dopo gli anni difficili della pandemia che, comunque, non ci hanno fermato – dice Rebecca Bottoni, presidente del Festival –. Trentacinque edizioni sono un traguardo importante, reso possibile grazie all’accoglienza di Ferrara e dei ferraresi, che ringrazio. Ferrara buskers festival è Ferrara, non a caso gli artisti internazionali dicono ‘Andiamo al Ferrara’“. “Quest’anno torniamo con tante novità: accanto alla ricchissima offerta degli spettacoli buskers, infatti (quelli stimati sono circa 120 a sera), ci sarà il ‘gemellaggio’ con Venezia (a marzo Bottoni è stata in giuria per selezionare le opere dei giovani artisti che hanno esposto nei Giardini della Biennale e a Forte Marghera, ndr) e tante novità tra gli ospiti. A Ferrara arriveranno i migliori artisti selezionati in tutto il mondo. E questo è il segno del buon lavoro fatto. Una vittoria della città“.

Il Ferrara Buskers Festival nasce nel 1987, da un’idea dello storico fondatore Stefano Bottoni ed è stato ‘battezzato’ dall’ esibizione di Lucio Dalla del 22 agosto 1989, ricordata da una targa apposta nel 2019 in piazzetta San Michele. Negli anni l’evento ha ospitato tantissimi grandi artisti. Quest’anno sono circa un centinaio gli artisti attesi: 22 quelli invitati e gli altri ospitati. Il 28 ci sarà Omar Pedrini, grandissimo amico dei buskers: l’ex leader dei Timoria si esibirà per strada, nel più puro spirito buskers. E poi i Rio: attesi il 25. “Ci sarà anche una famosissima testimonial, in arrivo, con la sua chitarra e la sua voce straordinaria“, anticipa Bottoni.  

Qui info su parcheggi e viabilità nei giorni del Festival.