La manifestazione si svilupperà lungo un intero anno, i dibattiti di questo primo appuntamento saranno dedicati a interpretare due temi che hanno al centro la questione delle disuguaglianze

Un format eccezionale con il suo inizio questo sabato, 3 ottobre, – con un’anteprima cinematografica prevista per oggi venerdì 2 ottobre – la nuova edizione di Internazionale a Ferrara, il festival di giornalismo organizzato dal settimanale Internazionale e dal Comune di Ferrara. 

La manifestazione non sarà concentrata in tre giorni come di consueto, ma si svilupperà lungo un intero anno. Sette weekend da ottobre a maggio per un “festival ponte” che guarda al 2021 pensato per ritrovarsi in un momento in cui la pandemia sta mutando i confini del mondo che conoscevamo. Un’edizione che concilierà il rispetto delle limitazioni imposte dalle norme anti-covid con il desiderio di mantenere saldo il rapporto con la città e con il pubblico che negli anni ha partecipato alla manifestazione. 

Internazionale ritorna, in una veste nuova. L’importante era, ed è, esserci – ha commentato Alan Fabbri, sindaco di Ferrara, durante la presentazione del festival –. Grazie all’organizzazione, ai partner, ai relatori che in questo anno funestato dall’emergenza coronavirus hanno creduto in un appuntamento storico,  che catalizza   grande interesse e che quest’anno ha dimostrato anche di essere più forte delle difficoltà innescate dal covid. Siamo con chi crede che ripartire si può e si deve, chiaramente con tutte le dovute attenzioni e in piena sicurezza. Internazionale è parte integrante degli appuntamenti tradizionali, è un momento che richiama a Ferrara tante persone, che siamo pronti ad accogliere e che, in particolar modo quest’anno, troveranno una città viva, ricca di iniziative e con una grande offerta culturale”.

È vero che siamo alla 14 edizione, ma lo sentiamo come un “numero 0” per le sfide che il tempo che viviamo ci ha posto – ha detto Chiara Nielsen direttrice del Festival di Internazionale –. Vogliamo ringraziare il Comune di Ferrara e tutti i nostri partner che hanno creduto alla nuova formula e ci hanno sostenuto. Il nostro logo, come sempre disegnato da Anna Keen, quest’anno ci si è imposto come scelta immediata: rappresenta due piccoli mondi che si incontrano, perché  l’elemento vero di questo festival è tornare a stare insieme. Crediamo sia importante vedersi, reincontrarsi dopo un anno complesso, per questo ci tenevamo a fare un festival che, con tutte le necessarie precauzioni, fosse il “solito festival”.  I due mondi del logo rappresentano anche l’abbraccio fra questo anno che sta per finire e il prossimo, nella speranza che nel 2021 torni la consueta edizione con tutti i giovani per le strade”.

I dibattiti di questo primo appuntamento saranno dedicati a interpretare due temi che hanno al centro la questione delle disuguaglianze: Black lives matter -il movimento antirazzista originato all’interno della comunità afroamericana; e la crisi economica e sociale innescata dalla pandemia. Tre giovani attiviste che hanno deciso di far sentire la propria voce sulla mobilitazione antirazzista internazionale – Espérance Hakuzwimana Ripanti, autrice di E poi basta. Manifesto di una donna nera italiana (People, 2019); Oiza QueensDay Obasuyi, giornalista di origine nigeriana; e Djarah Kan, scrittrice e attivista culturale italo-ghaneana – discuteranno del movimento Black lives matter in Italia e in Europa con il giornalista Gary Younge, opinionista  del Guardian e autore della rubrica  mensile “Beneath the radar” per The Nation; e con Assa Traoré, attivista antirazzista francese, fondatrice del Comitato verità e giustizia per Adama (intitolato al fratello, morto dopo un arresto il 19 luglio 2016). Interverrà invece sul tema delle disuguaglianze accentuate dal covid l’ex ministro Fabrizio Barca, economista esperto di governo societario e di politiche di sviluppo territoriale. A discutere con lui Pierluigi Stefanini, presidente Gruppo Unipol, e Paola Vacchina, responsabile tecnica del Dipartimento Studi e Ricerche delle Acli Nazionali e amministratore delegato di Enaip, rete nazionale che fornisce servizi per la formazione e il lavoro. L’evento è in collaborazione con la Fondazione Unipolis. Al festival si discuterà anche di come il femminismo possa aiutare a orientarsi nella pandemia. In collaborazione con la Fondazione Giacomo Brodolini e a cura della redazione di ingenere.it, si terrà il laboratorio su diversità e disuguaglianze di genere, con l’economista Marcella Corsi, coordinatrice di Minerva. La francese Virginie Raisson, analista in relazioni internazionali e specializzata in geopolitica prospettiva, presenterà invece il suo 2038. Atlante sui futuri del mondo (Slowfood Editore, 2020). Un evento realizzato il collaborazione con l’Institut français Italia.

Torna al festival Zerocalcare in un incontro con il direttore di Internazionale Giovanni de Mauro, pochi giorni prima dell’uscita in libreria del suo ultimo volume Scheletri (Bao Publishing, 2020). Il fumetto come reportage al centro anche dell’intervento di Joe Sacco. Il noto fumettista e giornalista maltese ha scritto reportage a fumetti, tra gli altri, dalla Palestina, dall’Iraq e da Sarajevo. Il suo ultimo libro uscito in Italia è Tributo alla terra (Rizzoli Lizard, 2020). A Internazionale a Ferrara non mancheranno le presentazioni di libri e incontri con gli autori, tra cui quello con Paolo Giordano, autore del primo instant book sulla pandemia, Nel contagio (Einaudi, 2020). Si parlerà di Afghanistan durante la presentazione di Storia di un figlio (Baldini+Castoldi, 2020) con Fabio Geda e Enaiatollah Akbari, il protagonista del long seller Nel mare ci sono i coccodrilli, arrivato 11 anni fa in Italia. Olivier van Beemen, giornalista investigativo olandese, parlerà dell’operato delle multinazionali nel continente africano, oggetto di un lavoro d’inchiesta durato sei anni e contenuto nel suo ultimo libro Heineken in Africa (Add Editore, 2020). 

Si rinnova anche quest’anno la collaborazione con Medici senza Frontiere, che porterà al festival la mostra con proiezione del lavoro  Don’t leave me alone. Dal carcere di San Vittore a un hotel di Senigallia, le immagini della lotta contro il covid-19 in Italia, realizzato durante il lockdown dal fotografo Alessio Romenzi; insieme a lui nell’incontro di presentazione Claudia Lodesani di Msf, e Jason Horowitz del New York Times.

Appuntamento ritrovato con i grandi documentari di Mondovisioni, a cura di CineAgenzia. Quest’anno al festival ben 6 proiezioni in prima visione assoluta per l’Italia.Tanti appuntamenti, nel corso dei fine settimana, anche per i bambini che potranno vivere il festival con i laboratori di lettura, disegno e riciclo, festeggiando il primo anno di Internazionale Kids. 

Internazionale e la città di Ferrara proseguono il loro impegno ad aprire il festival a quante più persone possibili. Internazionale a Ferrara è un festival accessibile a tutti, senza barriere architettoniche. 

Francesca Molesini Assessore alla Cultura del Comune di Portomaggiore ha spiegato che “per il quinto anno il Comune di Portomaggiore aderisce al programma del Festival di Internazionale a Ferrara, ospitandone una tappa “fuori sede”. Quest’anno, pur dovendo convivere con l’emergenza sanitaria, abbiamo accolto con entusiasmo la nuova opportunità che ci è stata offerta: aprire le porte ad Internazionale Kids. In primavera, alcune classi delle nostre Scuole Elementari incontreranno la redazione di Internazionale Kids per capire come nasce un numero della rivista, partendo dalla selezione degli articoli fino ad arrivare alla distribuzione in edicola. Sarà un’importante occasione per bambine e bambini per capire come si lavora in redazione, oltre ad un momento di confronto e approfondimento su tematiche rilevanti a livello mondiale”.

Dai dati che ci giungono dalle prenotazioni online – ha dichiarato Giovanni La Corte, Presidente Associazione IF – possiamo dire in anticipo che l’edizione di ottobre ha avuto un’ottima risposta. Grazie al pubblico, ma grazie anche a i nostri sponsor e partner, che non hanno esitato a confermare il loro supporto. Il Festival di Internazionale, è diventato un festival della città e per la città; oggi più che mai non potevamo mancare. Abbiamo voluto accettare questa sfida, come lo hanno fatto le tante realtà associative di Ferrara e Anche a loro dico grazie  per aver dimostrato ancora una volta di essere una risorsa fondamentale per questa città dal punto di vista culturale, sociale ed economico”.

Un’edizione lunga un anno con una formula rinnovata, dunque quella che si appresta a partire questo fine settimana a Ferrara. Saranno 7 i weekend da ottobre a maggio, per un “festival ponte” che guarda al 2021. Economia e letteratura, fumetti e fotografia, anche quest’anno il mondo si dà appuntamento a Ferrara.