Da venerdì 4 a domenica 6 settembre (ore 12-24) nel chiostro di Santa Maria della Consolazione

Il festival della birra torna a Ferrara. “Acido Acida – Ferrara British beer Festival”, unico evento italiano dedicato alle birre britanniche, si terrà per la sua settima edizione dal 4 al 6 settembre 2020 nel chiostro di Santa Maria della Consolazione, in via Mortara 98, a Ferrara con ingresso gratuito ma su prenotazione per le diverse fasce orarie scandite dalle 12 a mezzanotte.

La presentazione del festival nella residenza municipale

A presentare la manifestazione sono intervenuti oggi, martedì 1° settembre, nella residenza municipale di Ferrara, il Sindaco Alan Fabbri, l’assessore comunale al Turismo e Commercio Matteo Fornasini, l’organizzatore Davide Franchini de ‘Il Molo’ e Matteo Cristofori della Contrada di Santo Spirito.
La manifestazione, organizzata da ‘Il Molo British Pub’ con il patrocinio del Comune di Ferrara, sarà la prima del genere a ripartire a livello europeo – ha fatto notare Davide Franchini – e ha già avuto 4.300 iscrizioni, tra le quali oltre 4mila persone che vengono da fuori, da ogni parte d’Italia. “Tra i produttori presenti – ha proseguito Franchini – ci saranno sei birrifici italiani di altissimo livello, una sezione con produzioni introvabili degli Usa, due del Canton Ticino, un’eccellenza del Sussex e altre specialità esclusive“. Presente anche una piccola sezione senza glutine. Ospite speciale sarà lo street artist Hellsandro, autore della grafica di un marchio di birre in lattina, che si racconterà affrontando il tema dell’arte di strada e, in concomitanza con la mostra dedicata a Banksy in corso a Ferrara, dirà la sua opinione in merito all’opportunità di includere questo tipo di creatività in un museo.
Un evento importante – ha commentato l’assessore a Turismo e Commercio Matteo Fornasini – che richiama tantissime persone da fuori. Tra i pochi festival italiani del genere, è una bella occasione per promuovere la nostra città e mettere in campo sinergie, come quella tra gli organizzatori e la Contrada di Santo Spirito che dimostra che il Palio non è solo corsa di cavalli, ma un mondo straordinario attivo 365 giorni all’anno“.
Per il terzo anno consecutivo – ha concluso Matteo Cristofori del rione di Santo Spirito – il festival si terrà negli spazi del chiostro per accogliere l’evento che normalmente si teneva nel mese di aprile e che a causa dell’emergenza sanitaria potrà essere realizzato adesso“.

Per accedere al Festival è necessario registrarsi sulla piattaforma online di Eventbrite per le fasce orarie disponibili al seguente link: https://www.eventbrite.com/e/acido-acida-ferrara-british-beer-festival-7edizione-tickets-112347087162.
Sono già numerosi gli appassionati che si sono registrati per accedere al festival, operazione necessaria dato che la capienza del chiostro è limitata, ma è ancora possibile approfittare degli ultimi posti rimasti richiedendo gratuitamente il biglietto d’ingresso. Sono disponibili 4 sessioni a giornata – 12-15, 15-18, 18-21 e 21-24 – ed è possibile prenotarne più d’una sino ad esaurimento. All’entrata sarà consegnata a ciascuno la propria guida personale, al momento dell’acquisto dei gettoni (1,50 euro l’uno, con birre da 1 a 5 gettoni). Non ci saranno invece bicchieri da acquistare: ciascuno utilizzerà il suo personale – quello delle passate edizioni, o uno qualsiasi che disponga di tacca da 150ml. Saranno comunque disponibili bicchieri su cauzione. Nel rispetto dei protocolli di sicurezza, gli ospiti dovranno poi indossare la mascherina per accedere, e seguire i percorsi indicati così da mantenere ordinato il flusso degli avventori e le distanze prescritte.

L’organizzatore, Davide Franchini, non nasconde le difficoltà affrontate: “Essendoci trovati costretti a spostare la data da aprile a settembre, e tenendo conto che il lockdown in Inghilterra è finito a metà luglio – spiega – non è stato possibile avere tutte le birre che ci eravamo proposti: alcune sono giocoforza rimaste ferme in patria per ragioni logistiche, o perché necessarie ai birrifici per superare il momento difficile tramite le consegne a domicilio. Tuttavia, siamo riusciti a trovare delle birre altrettanto meritevoli da portare a Ferrara, divise tra le zone di Manchester, Londra e Bristol su venti vie“.
La vera novità sul fronte britannico è però la presenza, in esclusiva e per la prima volta al di fuori della madrepatria, di Woodman’s Wild Ale: “Abbiamo iniziato a parlare di questo progetto a fine estate 2019 – racconta Franchini –. In autunno siamo stati in Cornovaglia, per conoscere Stuart Woodman e degustare le sue birre. Una delle cose che ci ha colpito e per cui è famoso è la passione per il foraging, la pratica di raccogliere il cibo che cresce spontaneo: la missione è quella di lavorare in armonia con la natura, essere il più possibile sostenibile, e produrre birre stagionali uniche usando esclusivamente ingredienti “selvaggi” locali, fornendo un senso di “terroir” con la fermentazione spontanea“.
Anche la bottaia, fiore all’occhiello del festival, si arricchisce con alcune novità rispetto allo scorso comunicato: oltre alle già citate birre di Stuart Woodman, ci saranno alcune produzioni dei ticinesi Birrificio Sottobisio e Broken City Brewing Co, presenti da sabato 5 in esclusiva per l’Italia. Non mancheranno alcuni incontri con i birrai o con loro collaboratori, di persona – come nel caso di Katie Lenton, dell’americana Collective Arts Brewing, presente per tutta la durata del festival – o via web – come nel caso del master di OverWorks. Presenti invece di persona i mastri birrai dei birrifici italiani ospiti: Antica Contea, Mister B, Liquida, Ca’ del Brado, The Lure (dasabato 5) e Birrificio Armerino.
Pur avendo dovuto limitare gli eventi, ci saranno due appuntamenti: domenica alle 16 si terrà un dibattito-presentazione di Hellsandro, “il Banksy Italiano”, creatore delle etichette del birrificio The Lure; mentre alle 18 sarà la volta della premiazione della terza tappa del Campionato Italiano HB 2020 di MoBI.

Tutte le informazioni sono disponibili sulla pagina Facebook, al numero 320 217 4940 e all’indirizzo mail [email protected].