Coldiretti Ferrara, si aggrava la situazione maltempo
Agricoltura in sofferenza dopo le ennesime grandinate
Ormai mancano anche le parole per raccontare quello che sta succedendo giorno dopo giorno, con gli eventi meteorici violente che spazzano ora una, ora l’altra area della nostra provincia. Quello che è certo è che ad ogni nube cresce la paura che si scateni il finimondo, con piogge torrenziali, vento e grandine.
È così anche oggi nuove intense grandinate accompagnate da folate di vento impetuoso hanno martellato una gran parte del territorio ferrarese, in alcuni casi sovrapponendosi ad aree già colpite nei giorni passati.
Il triste bollettino registra infatti temporali con grandine a partire dall’alto ferrarese (a Bondeno e Vigarano Mainarda in modo particolare) per arrivare fino alla città di Ferrara ed alle frazioni della zona sud: San Martino, Gaibanella, Gorgo, Chiesuol del Fosso, Torre Fossa, Via Bologna ma anche Porotto, ed in minor misura altre zone a quanto ad ora segnalatoci.
Danni irrecuperabili per le colture a pieno campo, orticole e seminative, problemi anche per i frutteti con alberi caduti, reti antigrandine sfondate dal peso della grandine accumulatasi in pochi minuti, pali di sostegno spezzati, ma anche ai fabbricati con tetti perforati, vetri spaccati, auto danneggiate.
Non solo danni alle campagne ma anche a strutture produttive e commerciali, in un triste bilancio che accumuna cittadini e agricoltori di fronte ad eventi di inusitata violenza, dove case, capannoni, frutteti e campi sono sottoposti a fenomeni ravvicinati e distruttivi come difficilmente capitava in passato.
Fenomeni che obbligano a riflettere su quali strumenti diversi occorra ragionare per risarcire danni in corso di quantificazione da ora ai prossimi giorni, ma che saranno milionari e che per le aziende agricole potrebbero avere effetti nefasti anche per gli anni a venire oltre che nei rapporti commerciali difficili da riprendere. Le segnalazioni che arrivano e arriveranno nei prossimi giorni dagli associati saranno utili per richiedere lo stato di calamità ed attivare le procedure per attivare gli interventi di ristoro.