Marchio DeCO : tre anni di attività e sei prodotti valorizzati
Il marchio Deco presenta il bilancio di tre anni

Marchio e logo a disposizione gratuita di rivenditori, artigiani e produttori di Ferrara tramite lo Sportello telematico del Comune

Bilancio di tre anni di attività per la creazione del Marchio De.CO di Denominazione Comunale di Origine di Ferrara, quello che è stato fatto questa mattina nella sala degli Arazzi della residenza municipale, per un percorso avviato dal Comune di Ferrara attraverso l’assessorato alle Attività produttive coinvolgendo sul territorio associazioni di categoria, Pro loco, produttori, istituti di formazione e professionisti. Il risultato è riscontrabile nell’iscrizione nel paniere delle produzioni DeCO di sei specialità della produzione gastronomica ferrarerese, che sono il Brazadlìn (biscotto casereccio la cui storia è stata ricostruita dagli studenti dell’Istituto Vergani), i Mandurlìn dal Pont documentati dalla Pro loco di Pontelagoscuro, il Pane ferrarese (declinato in coppia, mezza coppia o panino con una ricerca a cura dell’Istituto Vergani), la Ricciola ferrarese e la Tenerina di cioccolato documentate da studio della Strada dei Vini e dei Sapori e il Pasticcio di maccheroni affidato alla ricerca storica della Pro loco di Ferrara.

Il marchio DeCO è di proprietà del Comune di Ferrara, che lo mette a disposizione gratuita di tutti i panifici, rivenditori, artigiani e produttori di Ferrara che possono farne uso richiedendolo dalla pagina dello Sportello telematico al link sportellotelematico.comune.fe.it/action:c_d548:registro.denominazione.comunale.origine.
La richiesta di iscrizione al Registro della Denominazione Comunale di Origine può essere fatta anche per eventi, come avviene già per “Ferrara Food Festival” e “Autunno Ducale”, e per imprese, aziende e associazioni.

A spiegare questo traguardo sono intervenuti l’assessore alle Attività Produttive, Patrimonio, Fiere e Mercati Angela Travagli, il presidente della Strada dei vini e dei sapori nonché preside dell’Istituto Vergani Massimiliano Urbinati, lo chef ed esperto della Commissione comunale DeCO Liborio Trotta, la responsabile delll’Unità operativa comunale per Commercio e Settore sviluppo economico Ludovica Baraldi. Presenti all’incontro Giovanni Pecorari per la Pro loco di Pontelagoscuro, il presidente Andrea Morona e la vicepresidente Monica Negrini della Pro loco di Ferrara, il presidente regionale di Unpli-Unione nazionale Pro loco d’italia Massimiliano Falerni, Riccardo Casotti di Coldiretti, Massimo Ravaioli di Ascom, Alessandro Orsatti di Confesercenti, Alessandro Spolverini di Confartigianato, Andrea Bonzagni di Confagricoltura, Linda Veronese di Cna, Lorenzo Schiavina dello Ial, la direttrice della Strada dei vini e dei sapori Silvia Bozzato, la dirigente del Servizio Commercio, Lavoro, Attività produttive Elena Poschi con Rita Dalpasso e Sara Tenani.

“Un lungo percorso – ha spiegato l’assessore Travagli – che ha visto una collaborazione molto ampia e contributi preziosi dalle tante parti della città qui rappresentate. Il Marchio DeCO è frutto di una legge statale degli anni Novanta, creato per dare ai Comuni uno strumento per incentivare lo sviluppo economico. Una leva importante alla quale abbiamo dato vita e gambe, costruendolo da zero. Abbiamo iniziato realizzando un Regolamento, poi un logo per Ferrara (adesso a disposizione delle attività produttive e commerciali), i Registri, i Disciplinari e una Commissione che veglia sui disciplinari”.

“Abbiamo lavorato tanto e insieme – ha sottolineato lo chef Trotta – per rendere il prodotto inclusivo delle possibili varianti, valorizzando originalità e legame con il territorio. Come istituto scolastico il coinvolgimento dei ragazzi è costante, affinché possano conoscere le tipicità e questi prodotti identitari, formandoli perché siano in grado poi di immettere sul mercato quello che imparano a scuola”.

“La formazione – ha proseguito il preside Urbinati – è un processo incessante, la vita è apprendimento. Al Vergani abbiamo realizzato un percorso laboratoriale per i turisti che vede la scuola come sede fisica, il Comune come promotore del progetto di promozione turistica e la Strada dei vini e dei sapori come motore di tutto questo”.