Per chi ha auto di grossa cilindrata obbligo di versamento del superbollo

Addizionale di 20 euro per ogni kw di potenza superiore ai 180 kw (252 cv)

Nonostante i numerosi interventi da parte del mondo politico che auspicavano l’abolizione del cosiddetto Superbollo auto, anche per il 2024 i possessori di auto di grande cilindrata, entro la scadenza ordinaria del bollo, sono tenuti anche al  pagamento dell’addizionale sulla tassa automobilistica. Il superbollo per le auto consiste, infatti, un’addizionale erariale da pagare in aggiunta alla normale tassa automobilistica. Si tratta, in sostanza, di un ulteriore importo da versare oltre all’ordinario bollo auto, con la differenza che, mentre quest’ultimo è una tassa regionale, il superbollo è destinato interamente alle casse dello Stato.

Importi del superbollo

L’addizionale erariale della tassa automobilistica è stata introdotta, per la prima volta, già a partire dal 2011 per autovetture e autoveicoli per il trasporto  promiscuo di persone e cose con potenza superiore ai 225 kw (pari a 306 cavalli) e nella misura di € 10 per ogni kw di potenza superiore a tale soglia. La Manovra Monti ha, però, inasprito a partire dal 2012 questa addizionale, portandola a € 20 per ogni kW superiore alla soglia di 185 kW (pari a 252 cv), coinvolgendo quindi una più ampia platea di contribuenti. I veicoli obbligati a versare questa addizionale sono pertanto dal 2012 quelli con una potenza  superiore a 185 kw.

Il calcolo del superbollo risulta essere piuttosto semplice nella sostanza; l’importo della sovrattassa è infatti stabilita, come detto, in 20 euro per ogni kw di potenza superiore ai 185 kw, con una riduzione graduale in base alla data di costruzione del veicolo, come vedremo più sotto.  

Si ricorda che il superbollo è una tassa dovuta per l’intero anno solare, senza possibilità di frazionamento. Per questo motivo, in caso di prima immatricolazione, il superbollo è dovuto per l’intero anno, anche se l’auto viene posseduta o detenuta per pochi mesi. Il bollo auto ordinario, invece, viene versato per un numero di mesi variabile, in base al periodo di tempo intercorso tra l’immatricolazione e la prima scadenza.

Il calcolatore

L’Agenzia delle Entrate, per agevolare il calcolo, ha comunque messo a disposizione un servizio per mezzo del quale è possibile determinare il superbollo in modo semplice e veloce con la possibilità di stampare anche il modello F24 già compilato con tutti i dati necessari.

A questo indirizzo è possibile aprire la pagina dell’Agenzia delle Entrate per il calcolo del superbollo:

http://www1.agenziaentrate.gov.it/servizi/bollo/calcolo/calcolosuperbollo.htm

Nel modulo di calcolo occorre inserire i seguenti dati:

– numero di targa del veicolo

– regione di residenza

– anno di riferimento del superbollo

– anno di scadenza del bollo

– mese di scadenza del bollo

– mesi di validità del bollo

– riduzione per vetustà.

Riduzione per vetustà

Abbiamo visto che per il calcolo di questa particolare tassa esistono alcune esenzioni in base all’anzianità:

– auto che hanno più di 5 anni, l’importo dei 20 euro va ridotto al 60%, quindi € 12 per kw;

– auto che hanno più di 10 anni, l’importo dei 20 euro va ridotto al 30%, quindi € 6 per kw;

– auto che hanno più di 15 anni, l’importo dei 20 euro va ridotto al 15%, quindi €. 3 per kw;

– auto che hanno più di 20 anni, nulla è dovuto.

Per anno di costruzione del veicolo si considera usualmente l’anno di immatricolazione. Sono tenuti al pagamento del superbollo i proprietari dei veicoli, gli usufruttuari e gli utilizzatori alla data di scadenza del pagamento del superbollo.

Esenzioni per il superbollo 2024

Il superbollo auto non deve essere corrisposto dai seguenti contribuenti che:

– hanno venduto il veicolo prima della scadenza annuale del bollo auto

– usufruiscono di un regime di esenzione

– usufruiscono di interruzione dal pagamento delle tasse automobilistiche

– possiedono un veicolo storico

Bollo auto 2024, quando si paga

Il bollo auto si paga una volta l’anno e il pagamento dipende da quando è stata immatricolata per la prima volta l’autovettura. L’importo necessario andrà dunque versato ogni anno contestualmente al pagamento della normale tassa di

circolazione (bollo auto), dato che anche la sua scadenza coincide con quella del bollo auto classico.

Bollo scaduto, le sanzioni previste e il ravvedimento operoso

Se ci si dimentica di pagare il bollo entro i termini sono previste delle sanzioni. Vediamo nel dettaglio le sanzioni per il pagamento del bollo dopo la data di scadenza. Se il pagamento del bollo viene fatto entro 14 giorni dopo la scadenza, la sanzione ammonta allo 0,1% dell’importo del bollo per ogni giorno di ritardo.  Con un ritardo superiore, invece, si calcola una sanzione pari alla percentuale dell’ammontare del bollo, a cui si sommano gli interessi giornalieri pari al 2,5% per il 2024 sempre calcolati sul bollo. Ecco le sanzioni in base ai giorni di ritardo:

• dai 15 e i 30 giorni la sanzione è pari all’1,5% dell’importo del bollo • dai 31 ai 90 giorni la s