Un momento dell'incontro di oggi in Municipio

Introdotti strumenti di semplificazione e recepite le indicazioni della Soprintendenza

Per i dehor base (sedie e tavolini all’aperto) non servirà più l’autorizzazione della Soprintendenza. E con l’introduzione del meccanismo semplificato, la pubblica amministrazione garantisce tempi certi di risposta per il via libera all’utilizzo di spazi esterni da parte delle attività. Sono queste due delle innovazioni introdotte dal nuovo “Regolamento dehor” del Comune di Ferrara, il primo post-Covid.

Il regolamento è stato elaborato e condiviso con le associazioni di categoria e con quelle del mondo della disabilità, recepisce le osservazioni della Soprintendenza e nelle prossime settimane sarà presentato in Consiglio comunale, per il via libera definitivo.

Dopo tre anni di gratuità, in epoca pandemica (annualità 2020-2021-2022), i canoni sono stati abbattuti del 50 % rispetto alle tariffe storiche, risalenti al 2007. Nel frattempo è in corso l’interlocuzione con le categorie interessate per definire il tariffario 2024.

Tutti i dettagli del nuovo Regolamento sono stati presentati oggi in conferenza stampa in Municipio dall’assessore comunale al Commercio, Turismo, Bilancio e Contabilità, Partecipate Matteo Fornasini, che ha condiviso il percorso di redazione del testo con i rappresentanti delle Associazioni di categoria oggi presenti: Ascom Confcommercio, Cna, Confesercenti, Confartigianato e Rete Professioni Ferrara.

“Il nuovo Regolamento dehor – ha dichiarato l’assessore comunale Matteo Fornasini – intende introdurre una notevole sburocratizzazione e strumenti amministrativi di semplificazione per gli operatori che chiederanno la concessione delle distese. Per i dehor base (tavolini e sedie all’aperto) le procedure saranno più snelle, riducendo i passaggi autorizzativi, anche nell’area del centro storico. Inoltre, grazie a un meccanismo introdotto ad hoc, le risposte saranno assegnate entro 60 giorni, al termine dei quali l’Amministrazione provvederà a rilasciare la concessione. Grazie al contributo di tutti, procediamo verso l’adozione di un regolamento che segni un’innovazione amministrativa nel segno della semplificazione, a tutela di operatori e lavoratori, garantendo la salvaguardia del patrimonio e la sicurezza”.

“Ringrazio il Comune – ha affermato Matteo Musacci, presidente provinciale di Fipe Confcommercio Ferrara – per essersi reso fin da subito disponibile a ridiscutere regole che nel post pandemia risultavano obsolete. L’appuntamento di oggi stabilisce un paio di principi importanti e fondamentali. Da un lato riconosce il valore aggiunto della ristorazione come tassello economico e sociale nella vita della città, nella filiera dell’ospitalità e del turismo. Le distese sono divenute elementi insostituibili nell’economia dei pubblici esercizi, come vere e proprie continuazioni dei locali stessi e vanno valorizzate e promosse nel rispetto di questo nuovo Regolamento. In secondo luogo si stabilisce come sistematico il principio di collaborazione, di percorso congiunto tra Pubblico e Privato, che è la base essenziale per una promozione equilibrata, che tenga conto delle esigenze di tutti i soggetti, imprese e cittadini. Ferrara è probabilmente la prima a dotarsi di un Regolamento post-pandemico che risponde alle sollecitazioni dei pubblici esercizi, tutelando le concessioni fatte durante il periodo covid e per questo rappresenta sicuramente un punto di riferimento e un esempio nel territorio regionale”.

“Il percorso – ha precisato Michele Rosati, direttore regionale Confesercenti – è stato lungo, ma allo stesso tempo proficuo. Si spera che questo regolamento possa diventare un punto di riferimento per altri Comuni, anche perché da un sondaggio della FIEPET è emerso che il 75% degli italiani ama i dehor e i tavoli all’aperto, indipendentemente dalla stagione”.

“Siamo soddisfatti del lavoro svolto – ha affermato Matteo Carion, direttore provinciale di CNA Ferrara -. Ringraziamo il Comune per la rapidità di intervento e la flessibilità dimostrata durante gli anni della pandemia, nel gestire una situazione straordinaria e garantire alle aziende la possibilità di lavorare. Questo regolamento dà delle certezze alle imprese in un momento pieno di incertezze in tanti contesti”.

“Apprezziamo anche noi il lavoro che è stato fatto – ha aggiunto Paolo Cirelli segretario provinciale Confartigianato Ferrara – e ringraziamo, per la disponibilità e l’apertura, l’Amministrazione comunale che ha condiviso l’idea che il patrimonio pubblico debba essere messo a servizio dei cittadini e delle imprese. Su questa base abbiamo costruito un ottimo equilibrio tra la necessità di tutelare le bellezze architettoniche e le esigenze delle imprese che hanno sempre più difficoltà nel portare avanti le loro attività. Ringrazio anche i colleghi delle altre associazioni, con i quali siamo riusciti a trovare un’intesa e a far convergere le esigenze delle diverse categorie di aziende che hanno interessi nel centro storico. Auspichiamo di continuare in questa direzione”.

“Quello delle distese – ha sottolineato infine Alessandro Bucci presidente di Rete Professioni Ferrara – è un tema molto attuale per tutte le città, una delle eredità che la pandemia ci lascia. Inoltre, queste stagioni che prolungano buone temperature ben oltre l’usuale, portano questo tema ancor più all’ordine del giorno. Ragionare su questo tipo di usi del suolo pubblico è quindi divenuto oggi indispensabile. Guardando, poi, anche ad altri territori vicini, credo che l’esperienza di Ferrara faccia tesoro dei vari regolamenti che esistono e faccia un passo in avanti rispetto allo storico. Ben venga quindi se potrà essere d’esempio per altri Comuni della regione”.