Nella foto alcune arnie

Sabato 8 luglio il dono di 5 apiari ai colleghi ravennati che hanno perso anche le api

Sarà Stefano Bellini, il delegato di Giovani Impresa di Coldiretti Ferrara, il capofila della delegazione di giovani apicoltori che porteranno un piccolo segno di solidarietà a colleghi colpiti dalle inondazioni delle scorse settimane.

L’appuntamento è per sabato 8 luglio, alle 8.30 presso il Mercato Coperto di Campagna Amica a Ravenna in via Canalazzo 59, con la consegna di 5 apiari donati da giovani apicoltori della provincia di Ferrara ad apicoltori della provincia romagnola, come gesto concreto di ripartenza ma anche simbolico per quanto rappresentano le api nell’ecosistema. I gravissimi danni inferti dalle calamità alle aziende agricole anche del territorio ravennate hanno provocato anche la moria di migliaia di arnie ed alveari e reso difficile per la fortissima riduzione di infiorescenze la sopravvivenza di questi insetti, riducendo fino all’80% il raccolto di miele.

“Sappiamo che le api sono fondamentali, ricorda Bellini, per le produzioni agricole, da loro dipende la maggioranza dell’impollinazione e quindi della produzione di frutta e verdura e la continuità delle essenze vegetali. Con questo semplice gesto vogliamo testimoniare la nostra vicinanza agli amici e colleghi di Ravenna e contribuire almeno in parte alla ripartenza, auspicando che le nostre api trovino un ambiente dove potersi insediare e produrre al meglio, lavorando per la fertilità delle piante e producendo buon miele”.

Oltre a Bellini, saranno presenti altri giovani (Giulio Magri e Sofia Ricci), accompagnati dal segretario di Giovani Impresa Ferrara, Stefano Menegatti e dal direttore della Federazione, Alessandro Visotti, che incontreranno presso il Mercato di Campagna Amica il delegato dei Giovani di Ravenna, Marco Sforzini, da pochi giorni anche delegato regionale ed il direttore di Coldiretti Ravenna Assuero Zampini.

Gli alveari sono donati dalle aziende Franchi Marilena e Bellini Luca, Magri Giulio, “Gocce Balsaniche di Edoardo Lodi e da Orpelli Anna.