A Milano gli affitti costano sempre di più

Complice soprattutto l’inflazione, i prezzi delle locazioni sotto la Madonnina sono letteralmente schizzati alle stelle. Secondo un recente e autorevole report di settore, il prezzo medio al metro quadro sotto la Madonnina è di circa 21 euro. Se si confronta questo dato con la media nazionale, ci si può accorgere che è quasi doppio. In Italia, infatti, affittare una casa costa circa 11 euro mensili al metro quadro.

Lo squilibrio tra domanda e offerta

I dati relativi alla quotazione degli affitti a Milano nel 2022 sono stati commentati da diversi esperti del mondo real estate. Cosa è uscito? Che, oltre all’inflazione che ha dominato il quadro economico internazionale – e che può essere imputata sia alle conseguenze del lockdown di inizio 2020, sia allo scoppio del conflitto in Ucraina – è possibile individuare un altro fattore causale, ossia lo squilibrio tra la domanda, che con la fine dell’emergenza sanitaria e la scelta di molte aziende di riprendere il lavoro in presenza è tornata a essere molto alta, e l’offerta.

La piazza milanese, come sottolineato da più parti, soffre di una scarsezza di stock abitativo. Questo porta, di riflesso, a un incremento notevole dei prezzi degli affitti.

Per amore di precisione, è il caso di rammentare che, seppur con cifre inferiori, il medesimo trend di crescita ha caratterizzato altri contesti urbani, da Bologna a Firenze.

Il confronto con il contesto internazionale

Milano, come ben si sa, è una città dal respiro internazionale. Quando si chiamano in causa i cambiamenti che la riguardano – in diversi ambiti – è naturale fare un confronto con altri centri urbani nel mondo. Un’indagine svolta negli ultimi mesi ha paragonato i prezzi delle locazioni residenziali in diverse città d’Europa. Cosa ha scoperto? Che Milano è in quarta posizione. Il capoluogo lombardo si colloca dopo Amsterdam, Reykjavík e Lisbona.

Gli affitti sotto la Madonnina, dove è possibile arrivare a pagare anche 1.280 euro al mese per un bilocale, sono quindi più alti di quelli di Parigi, città da sempre sinonimo di lusso ed esclusività.

I quartieri più cari

A questo punto, è naturale chiedersi quali siano, a Milano, i quartieri più cari dove affittare casa. In prima posizione troviamo la zona di Montenapoleone, pieno quadrilatero della moda, e quella di Brera, la Parigi milanese, l’ex quartiere degli artisti oggi diventato un rione dominato dalla movida (il mood creativo comunque non manca grazie alla presenza dell’Accademia di Brera, della Pinacoteca e di numerose e affascinanti gallerie d’arte nelle immediate vicinanze di Palazzo Brera).

Prezzi tra i più alti in città si possono trovare anche nella zona vicino alla Basilica di Sant’Ambrogio, edificio sacro che non si può non visitare quando si passano dei giorni a Milano. Giusto per dare qualche numero, ricordiamo che per affittare un appartamento di metratura media in Piazza San Babila, a due passi dal Duomo, bisogna farsi trovare pronti a spendere attorno ai 4.500 euro al mese. Leggermente di meno, circa 4.000, sono gli euro mensili medi che si spendono a Porta Nuova, un quartiere che, negli ultimi anni, è stato interessato da un’imponente riqualificazione.

Consigli per affittare casa a Milano

Può non essere oggettivamente facile orientarsi tra i prezzi altissimi delle case a Milano. Nei casi in cui si ha la necessità di affittare un immobile, però, non è il caso di lasciarsi prendere dalla disperazione. Con il giusto approccio, infatti, è possibile trovare la casa perfetta per le proprie esigenze. Un consiglio utile al proposito prevede il fatto di selezionare bene le fonti, focalizzandosi verso i siti che, come il portale ImmobiliOvunque, pubblicano solo annunci di appartamenti in affitto Milano redatti e pubblicati da agenzie qualificati (ciò vuol dire che, alla base, è stata attuata una selezione attenta della qualità degli immobili).