Camera di Commercio di Ferrara

Varato il nuovo piano strategico per il 2023: più di 2 milioni e mezzo di euro per la crescita delle imprese sul territorio ferrarese

La vivacità e la libertà del tessuto economico rappresentano un moltiplicatore di ricchezza, in particolare in momenti gravi come il tempo che stiamo vivendo. Quanto le imprese fanno, spesso lontano dalla ribalta e dai riflettori, è prezioso anche su questo fronte: nell’essere un antidoto nei momenti di crisi. Imprese, le nostre, appassionate ed apprezzate in tutto il mondo, che producono ricchezza e che dimostrano come la coesione e i forti legami con il territorio siano fattori di competizione, che scommettono sulla qualità”. Con queste parole Paolo Govoni, commissario straordinario della Camera di commercio, ha commentato il nuovo piano strategico varato dall’Ente di Largo Castello per il 2023.

La Camera di commercio di Ferrara ha stanziato, per il 2023, più di 2 milioni e mezzo di euro di risorse: misure, quelle adottate dall’Ente di Largo Castello, che guardano tutte alla crescita e allo sviluppo.

  • Digitale,
  • nascita e sviluppo di nuove imprese,
  • orientamento e supporto all’incontro fra domanda e offerta di lavoro,
  • lotta al caro energia,
  • valorizzazione del turismo e del patrimonio culturale,
  • certificazioni di qualità e innovazione,
  • partecipazione a missioni e a fiere internazionali in Italia e all’estero,
  • contrasto alla burocrazia e all’illegalità,
  • sostegno all’occupazione e alle imprese femminili e giovanili.

Scorrendo nel dettaglio il Piano degli interventi, particolare evidenza assumono i progetti e i contributi alle imprese per nuove assunzioni, l’elaborazione di piani di rilancio aziendale e di riposizionamento strategico, l’inserimento a tempo di esperti di energia, l’internazionalizzazione e il supporto all’export, la candidatura di progetti sui fondi europei, la nascita e lo sviluppo di nuove imprese, la creazione di reti, progetti di ricerca e per la diffusione delle tecnologie Impresa 4.0.

Sono inoltre state stanziate specifiche risorse per la promozione della responsabilità sociale d’impresa, la vigilanza sui mercati e sui prodotti a tutela dei consumatori, la commercializzazione del “prodotto turistico” ferrarese e l’installazione di impianti di videosorveglianza e di allarme. Implementate, infine, le attività relative al nuovo codice della crisi d’impresa, che prevede compiti importanti proprio per le Camere di commercio. Attraverso l’Organismo di Composizione delle Crisi d’Impresa (OCRI), l’Ente di Largo Castello riceve le segnalazioni da parte dell’imprenditore assistendolo, in collaborazione con le associazioni di categoria e gli Ordini professionali.

Un ruolo, quello della Camera di commercio – ha concluso Govoni – da sempre vicina alle imprese ed impegnata nello sviluppare un contesto favorevole a farle crescere e a esaltarne la capacità di trainare la ripresa economica, frutto della collaborazione con le Istituzioni e con il mondo associativo, con cui negli anni si è consolidato un prezioso rapporto di reciproco scambio e dialogo e le cui proposte sono contenute nel programma di attività del prossimo anno”.

Determinante, infine, la presenza della Camera di commercio in infrastrutture cruciali per lo sviluppo del territorio provinciale (4 milioni di euro, al netto degli immobili, il valore delle partecipazioni detenute dall’Ente di Largo Castello) tra cui spiccano l‘Aeroporto Marconi di Bologna (da considerare sempre più infrastruttura per la crescita anche del sistema economico locale) e Sapir, la principale azienda terminalista italiana.