Haltadefinizione – digitalizzazione post restauro Stendardo della Santissima Trinità, Raffaello, Pinacoteca Civica, Città di Castello

Protagonista sarà la ricostruzione post terremoto 2012 in Emilia. Oltre un centinaio gli espositori e circa 140 i convegni in programma

Parte oggi, mercoledì 8 giugno 2022, la XXVII edizione del Salone Internazionale del Restauro che fino al 10 giugno torna a Ferrara Fiere con un programma ricco di novità e prestigiose partnership, come quella con il Ministero della Cultura e la Regione Emilia-Romagna

Il Salone è dedicato all’economia, conservazione, tecnologie e valorizzazione dei beni culturali e ambientali con stand, momenti congressuali, eventi, mostre, incontri B2B con operatori esteri: oltre un centinaio gli espositori, tra realtà istituzionali e aziende leader di diversi settori, saranno circa 140 i convegni.

Espositori e convegnimostre incontri b2b con operatori esteri animeranno le giornate di Restauro 2022, la prima e più importante manifestazione del settore presente fin dal 1991 nel panorama fieristico internazionale, dedicata all’Economia, Conservazione, Tecnologie e Valorizzazione dei Beni Culturali e Ambientali.

Protagonista di questa edizione di Restauro – Salone internazionale dei beni culturali e ambientali sarà la ricostruzione post sisma, a dieci anni dalle scosse del 20 e 29 maggio che colpirono l’Emilia. Spazio, inoltre, a iniziative della Regione anche su innovazione, ricerca ed esperienze nel campo dell’edilizia connessa al restauro con il Clust-ER Build Edilizia e Costruzioni nonché, sul versante culturale, focus sul sistema dei musei dell’Emilia-Romagna, con approfondimenti che vanno dai depositi museali e il loro riordino fino al percorso di accreditamento in regione e in Italia.

Dieci anni dopo il sisma, sarà anche l’occasione per fare un punto, assieme ai soggetti che hanno contribuito alla restituzione alle comunità dell’Emilia di oltre 300 edifici di culto, sulla ricostruzione delle chiese: mercoledì 8 giugno, dalle ore 14.30, dialogo con le Diocesi impegnate nella ricostruzione e presentazione di cinque casi di studio rappresentativi. Della collaborazione tra Agenzia regionale per la ricostruzione e Assorestauro si parla giovedì 9 giugno, dalle 14.30, con l’approfondimento di temi trasversali su progetti di restauro e le migliori pratiche di ricostruzione dei beni culturali danneggiati, anche gravemente, dal terremoto del 2012.

Progetto Italia-Croazia Firespill, di cui l’Agenzia per la ricostruzione è partner, in convenzione con il Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara: il 9 giugno si svolgerà un seminario formativo a carattere transfrontaliero durante il quale verranno presentati i primi risultati delle azioni pilota di ricerca sulle emergenze del patrimonio culturale, fra le quali spiccano per rilievo la Rocca Possente di Stellata (Bondeno, Ferrara) e il Palazzo Schifanoia di Ferrara. Sempre sulla ricostruzione post terremoto, focus del convegno (9 giugno) ‘A dieci anni dal sisma in Emilia: il lavoro svolto dagli Istituti del Ministero della Cultura, lo stato dell’arte e degli orizzonti futuri’, a cura del Segretariato regionale del dicastero in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio della città Metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara.

L’Assessorato regionale alla Cultura, col settore Patrimonio culturale partecipa al restauro con un calendario di eventi distribuiti nelle tre giornate della rassegna e cinque incontri che si tengono nella “Sala Regione Emilia-Romagna”, nel Padiglione 4. Cuore delle iniziative, il sistema museale dell’Emilia-Romagna.

Il Salone del Restauro
Dal 2019, grazie al potenziamento della partnership con Assorestauro (Associazione italiana per il restauro architettonico, artistico e urbano, tra i produttori di materiali, attrezzature e tecnologie e fornitori di servizi e imprese specializzate), e alla collaborazione e al contributo del Ministero degli EsteriIce, il salone ospita il progetto ‘Restauro made in Italy’ per la promozione e la valorizzazione del restauro italiano nel mondo. Quest’anno la ‘Restoration Week’ proporrà un tour itinerante tra i principali cantieri di restauro italiani, dedicata a esperti del settore del restauro del patrimonio culturale e dell’architettura. Evento centrale del tour, l’accoglienza di 58 delegati internazionali da 13 Paesi (Albania, Arabia Saudita, Azerbaijan, Bosnia Erzegovina, Croazia, Cuba, Giordania, Iran, Israele, Libano, Stati Uniti, Turchia, Uzbekistan) per consentire l’approfondimento del settore del restauro italiano. 

Tra i focus della prima giornata, mercoledì 8 giugno: la gestione delle emergenze e la pianificazione dei progetti di tutela, la ricostruzione post-sisma a 10 anni dal terremoto dell’Emilia-Romagna, la valorizzazione e tutela del paesaggio in Italia, i fondi del PNRR e le prospettive future per il comparto dei beni culturali, il restauro del Ducato Estense, le nuove tecnologie digitali per i beni culturali, il ruolo degli edifici storici nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile, salute e sicurezza degli operatori nelle attività di restauro.