Fedez e Chiara Ferragni (shutterstock.com)

Lo studio Kantar valuta il peso dei media nelle fonti di informazioni e nelle scelte di acquisto

Valgono più i social network e le notizie in tv o nei giornali che gli influncer. Ma i professionisti della comunicazione e delle relazioni pubbliche stanno sopravvalutando la rapidità del cambiamento e sovrastimando l’importanza dei nuovi canali, dando priorità ai social network e agli influencer rispetto a TV e giornali influenzati, come sono, dai comportamenti della Generazione Z che riguarda però solo i consumatori tra 16 e 24 anni (che li collocano comunque al quinto posto). E’ quanto emerge dal nuovo studio di Kantar, leader mondiale nell’insight, consulenza e data management, riportato da Prima comunicazione Online.

Il peso reale degli influencer

Ad esempio, è opinione condivisa tra i professionisti del settore che il pubblico si rivolga sempre di più ai social influencer (52%) e utilizzi maggiormente i podcast (43%) per informarsi, ma, di fatto, solo rispettivamente il 7% e il 5% dei consumatori afferma di farlo. LO studio di Kantar, che include le opinioni di 6.000 consumatori e 700 professionisti della comunicazione di tutta l’Europa Occidentale, dimostra che le opinioni dei professionisti sono in realtà influenzate dalle abitudini dei consumatori della Generazione Z (16-24 anni), che considerano i social network come la principale fonte d’informazione. I professionisti del settore, nonostante ritengano prioritari social network e influencer, sono anche preoccupati per la perdita di valore che le loro attività di comunicazione potrebbero subire quando presenti in questi nuovi canali (percepiti talvolta come poco affidabili dal pubblico); il 52% si preoccupa della diminuzione della fiducia nei media e il 36% è preoccupato per il ruolo dell’intelligenza artificiale e degli algoritmi nel guidare la distribuzione delle notizie. Per il 41% dei professionisti in Italia, invece, la principale preoccupazione riguarda la scarsa qualità dei dati.

Il difficile ruolo della comunicazione

Dallo studio emerge, quindi, come i professionisti della comunicazione stiano sopravvalutando la rapidità del cambiamento e l’adozione dei nuovi media per il consumo delle notizie. Ragion per cui, la complessità del panorama mediatico rende lo sviluppo di una strategia di comunicazione sempre più impegnativo, data la necessità di doversi assicurare di scegliere i canali più affidabili e di valore per i propri messaggi. E, se non si può negare il valore degli influencer nel guidare il pubblico verso i brand, sembra che i professionisti li considerino una delle principali fonti di notizie attribuendo loro più importanza di quanto ne abbiano in realtà per i consumatori. E anche tra i consumatori della Generazione Z, gli influencer si classificano come la quinta fonte di notizie più importante, dietro a TV e giornali.