Polo chimico di Ferrara
Polo chimico e industriale di Ferrara

Nei prossimi giorni Delegati e Sindacati incontreranno le Direzioni di Celanese e Benvic per portare al tavolo della Regione una soluzione completa capace di garantire continuità produttiva e sviluppo delle attività

Martedì 19 Gennaio la Direzione di Celanese ha informato i lavoratori e le organizzazioni sindacali che nella notte trascorsa l’impianto di via Marconi, conteso da tre diverse società, era stato ceduto, come preannunciato dalla stampa locale con largo anticipo, a Benvic s.r.l., la società specializzata nelle lavorazioni del PVC, insediata nello stesso sito industriale. I sindacati Filctem, Femca e Uiltec fanno notare che la vertenza non è ancora conclusa e che “l’acquisizione comprende solo un parziale assorbimento delle maestranze di Celanese e precisamente 27 rispetto alle 67 complessive impiegate“.

Una soluzione questa – affermano le segreterie sindacali provinciali – che comporterà dunque una prima complessa risposta alla temuta chiusura dello stabilimento, che grazie all’azione dei lavoratori e del sindacato è stata scongiurata e convertita nella vendita“.
Risposta complessa poiché Celanese manterrà, trasferendole a Forlì le produzioni più pregiate e con maggiori richieste, realizzate oggi a Ferrara, che con la vendita verranno sostituite nel sito di Marconi da produzioni attualmente in crisi di mercato e con minori margini economici. “Una sfida industriale importante che Benvic siamo convinti saprà affrontare con determinazione e successo, con l’auspicio che gli investimenti che verranno effettuati possano rilanciare le produzioni acquisite e dare prospettiva a questo importante sito del polo chimico ferrarese“.

Sul piano occupazionale – continuano i sindacati – l’operazione comporterà una perdita nell’area ex Solvay di 40 posti di lavoro, che per un territorio debole come quello ferrarese rappresenta un danno rilevante per l’intera comunità. L’impatto grazie alla trattativa sindacale sarà tuttavia parzialmente assorbito dalla ricollocazione di una decina di lavoratori nell’altro stabilimento di Celanese, ubicato nel petrolchimico e da altrettanti che lavoreranno a distanza prevalentemente per il sito forlivese.

Sul piano sociale gli interventi già anticipati dalla Direzione nel corso del confronto sindacale garantirebbero un’ulteriore riduzione dell’impatto occupazionale, che a giudizio dell’azienda si limiterebbe ad un residuo di cinque o sei lavoratori da ricollocare, mentre per la parte sindacale sarebbe almeno di una decina di unità.

Una vertenza quella in corso che dunque non può ancora dirsi conclusa.

Nei prossimi giorni Delegati e Sindacati incontreranno le Direzioni di Celanese e Benvic, sulla base di un’agenda già definita, per portare al tavolo della Regione una soluzione completa della ricollocazione di tutte le maestranze nel sito ferrarese e di un piano industriale di Benvic capace di garantire continuità produttiva e sviluppo delle attività nel sito ex Solvay di Via Marconi; condizioni richieste dall’Assessore alle attività produttive per giungere alla sottoscrizione di un accordo nell’autorevole sede istituzionale e sulle quali il sindacato terrà una posizione intransigente, non ammettendo esuberi o trasferimenti forzati delle maestranze nel sito forlivese di Celanese.