Internazionale a Ferrara 2026, 240 ospiti da 30 paesi
Dal 2 al 4 ottobre torna l'appuntamento con il giornalismo da tutto il mondo
Il logo che da sempre accompagna la manifestazione è il pianeta antropomorfo disegnato da Anna Keen che quest'anno batte un tamburo per festeggiare il 20° anniversario del festival e portare l'attenzione sulle molte crisi emergenti e quelle dimenticate.
"Quest'anno il nostro mondino accoglie le persone con un rullo di tamburo, come un banditore che arriva in città per dare notizie urgenti" racconta Chiara Nielsen, vicedirettrice di Internazionale e direttrice di Internazionale a Ferrara "Volevamo richiamare l'attenzione dei nostri lettori e delle persone che verranno a Ferrara su vecchie e nuove crisi e sulle guerre che si sono moltiplicate quest'anno. Le tensioni internazionali stanno seriamente minacciando la convivenza pacifica tra stati e anche la crisi climatica è oramai sotto gli occhi di tutti".
I protagonisti
Più di 200 professioniste e professionisti dell'informazione, della cultura e dell'attivismo, provenienti da più di 30 Paesi, si incontreranno a Ferrara per leggere le grandi trasformazioni del presente: dai conflitti globali all'intelligenza artificiale, dalla crisi climatica ai diritti, dalle migrazioni alle nuove disuguaglianze.
Tra gli ospiti, lo storico israeliano Omer Bartov e il poeta e scrittore palestinese Mohammed El Kurd, che offriranno prospettive diverse sul conflitto israelo-palestinese, mentre lo scrittore indiano Pankaj Mishra e il giornalista statunitense Adam Shatz rifletteranno sul mondo dopo il 7 ottobre. Dall'Ucraina arriveranno invece la scrittrice e giornalista Anna Romandash e l'artista Robin Alysha Clemens, con testimonianze dai territori lontani dal fronte ma comunque colpiti dal conflitto.
Uno sguardo internazionale attraverserà anche i molti sud del mondo: l'attivista brasiliana Flavia da Silva Candido racconterà le battaglie per i diritti umani e la giustizia razziale nelle favelas di Rio de Janeiro; il politico e attivista birmano Maw Htun Aung porterà l'attenzione sulla guerra civile in Birmania; l'avvocato Philippe Sands affronterà il tema dell'impunità a partire dal caso Pinochet. Con l'antropologo Marco Aime e la ricercatrice sierraleonese Yarri Kamara, invece, si parlerà dell'eredità politica di Thomas Sankara e del Sahel contemporaneo.
La scrittrice australiana Sarah Ahmed parlerà di denuncia e dissenso come arma di trasformazione collettiva el'architetta palestinese Yara Sharif analizzerà l'urgenza e le sfide della ricostruzione di Gaza. Il reporter statunitense Jon Lee Anderson esplorerà la situazione attuale a Cuba e quale futuro aspetta L'Avana.
Il futuro dell'Europa sarà al centro degli incontri con l'economista Francesca Bria, l'esperta di sicurezza climatica Olivia Lazard e l'esperto di geopolitica dell'università di Pechino Xiaoyu Lu. Mentre Dimitri Lorenzani della Commissione europea, il giornalista Bruno Giussani e la giornalista del Financial Times Barbara Moens sono chiamati a interrogarsi su sovranità tecnologica, intelligenza artificiale e competizione globale.
La giornalista svedese Julia Lindblom accenderà invece i riflettori sui lavoratori invisibili dell'IA insieme alla sindacalista Jennifer Paz e all'attivista keniana Angela Chukunzira.
Ampio spazio alla letteratura e alle arti. Nicola Lagioia, che presenterà in anteprima il suo nuovo romanzo Santa Barbara, dialogherà con Donatella Di Pietrantonio sul rapporto tra provincia, meridione e desiderio di partire o restare. Tra gli altri protagonisti, la scrittrice argentina Gabriela Cabezón Cámara, la poeta francese Anna Ayanoglou, la scrittrice statunitense di origini palestinesi Sarah Aziza e lo scrittore libico Alaa Faraj.
Torna anche Zerocalcare, protagonista di due incontri: con la filosofa e scrittrice albanese Lea Ypi e con lo scrittore e netturbino canadese Simon Paré-Poupart. A completare il programma artistico, un ascolto guidato con Iosonouncane e lo spettacolo Temi s-comedy, che unisce le testimonianze degli operatori di Medici senza frontiere alla stand-up comedy di Max Angioni, Chiara Becchimanzi, Monir Ghassem, Roberto Lipari e Yoko Yamada.
Laboratori e rassegne
Il festival rinnova l'attenzione alle nuove generazioni con Fuoriclasse, il programma dedicato alle ragazze e ai ragazzi dai 14 ai 18 anni: incontri su attivismo e fumetto e una mini-rassegna di videoreportage curata da Arte, con storie di adolescenti dal Canada, dal Kenya e dall'India. Per i più piccoli torna anche il programma curato dalla redazione di Internazionale Kids.
Tornano inoltre le rassegne che da anni accompagnano il festival: gli audiodocumentari di Mondoascolti, in collaborazione con Audible, e Mondovisioni, la selezione di documentari curata da CineAgenzia con Internazionale e Coop Alleanza 3.0. Al centro, alcuni dei temi più urgenti del presente: abusi sessuali, culture wars negli Stati Uniti, sorveglianza tecnologica, regolamentazione del digitale, guerra a Gaza e femminicidi.
A chiudere idealmente il programma, sabato sera il Circolo Arci Bolognesi ospiterà una festa per i 20 anni di Internazionale a Ferrara, con una selezione di canzoni dal 2007 ad oggi curata dalla redazione di Internazionale.
Internazionale a Ferrara è promosso da Internazionale, Comune di Ferrara, Regione Emilia-Romagna, Università degli Studi di Ferrara, Fondazione Teatro Comunale, Comune di Cento, Comune di Portomaggiore, Arci Ferrara e Associazione IF.
Con Medici Senza Frontiere come charity partner, Internazionale a Ferrara è realizzato in collaborazione con la DG Connect della Commissione europea e grazie a Gruppo Unipol e Assicoop, con il sostegno di Camera di Commercio Ferrara e Ravenna, Gruppo FS, Università Luiss Guido Carli, Cidas cooperativa sociale, European Training Foundation, Locauto, Legacoop Estense, Oxfam, Mapei, Audible, Fondazione di Ferrara, Coop Alleanza 3.0, Bonifiche Ferraresi - Le Stagioni d'Italia, Laboratorio Aperto di Ferrara Ex Teatro Verdi, CGIL, Librerie.coop, Assicoop Modena & Ferrara, CNA Ferrara, La Strada dei Vini e dei Sapori della Provincia di Ferrara
Alan Fabbri, Sindaco di Ferrara
"Nel ricco calendario di iniziative della città, il Festival di Internazionale è uno degli appuntamenti più consolidati e attesi, un punto di riferimento per l'informazione e la cultura. Quest'anno celebra la sua ventesima edizione e la nostra comunità lo accoglie come uno spazio di dialogo, in cui idee, culture e voci possono trovare ascolto e aiutarci a comprendere il presente e le trasformazioni future. Internazionale a Ferrara è una finestra sul mondo, ma anche un'importante opportunità per le attività del territorio, a partire da quelle ricettive e commerciali. È inoltre un'occasione per scoprire il patrimonio culturale della città: invito i visitatori a conoscere luoghi come Palazzo Schifanoia e Palazzo dei Diamanti, che ospita la nuova mostra Da Monet a Van Gogh a Kandinsky. Nuovi sguardi sulla natura e la modernità. Ringrazio gli organizzatori e tutti coloro che rendono possibile questo evento e do loro il benvenuto. L'augurio è che, ancora una volta, la nostra città sia un luogo di conoscenza, pluralismo e partecipazione".