Una foto dell'inaugurazione della Sagra di San Lorenzo a Gradizza

Al centro della sagra patronale il lavoro dei volontari e la collaborazione tra associazioni

Si è chiusa a Gradizza la Sagra di San Lorenzo, organizzata, in occasione della festa del patrono, dall’Associazione San Lorenzo Parrocchia di Gradizza, capitanata da Gianni Zampieri. L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Copparo e realizzata con la collaborazione di Avis Copparo, Ail Ferrara e Anteas, ha richiamato tantissime persone in un clima di partecipazione diffusa.

Il programma è entrato nel vivo, sabato sera, con la messa, dopo la quale, allo stand del campo sportivo, i volontari hanno servito la tradizionale cena. Ai tavoli, tra chiacchiere e piatti tipici, si è respirata l’atmosfera di familiarità e di amicizia che da sempre accompagna i momenti conviviali a Gradizza.
Sul palco poi “Gli Autoritratti” hanno proposto un repertorio di grandi classici della musica italiana, per cantare e ballare, o almeno battere il tempo, tutti insieme.

Alla serata hanno preso parte diverse rappresentanze istituzionali e associative: per l’Amministrazione comunale erano presenti l’assessore all’Associazionismo e manifestazioni Fabio Felisatti e il consigliere comunale Alessandro Grandi, insieme al presidente di Ail Ferrara Gian Marco Duo, al comandante della Stazione Carabinieri di Copparo, luogotenente Giuseppe Zurlo, al presidente Amici dei Pompieri Copparo Alessandro Zanella, al presidente di Avis Copparo Alfio Pesci e al presidente della Protezione Civile di Ro e Berra Antonio Giannini.

«Queste serate – ha rimarcato Gianni Zampieri – dimostrano l’importanza di essere uniti e coesi, ognuno nel suo ruolo istituzionale, a supporto del volontariato e di queste importanti iniziative per aiutare il prossimo».
«Un ringraziamento sincero va a tutti i volontari che ogni anno, con il loro impegno, rendono possibile questa festa – ha commentato l’assessore Felisatti –. Senza il loro lavoro non ci sarebbe la Sagra di San Lorenzo così come la conosciamo. Vengo sempre volentieri a questa festa, che tiene viva l’identità collettiva di Gradizza, a cui sono legato da particolare affetto: le mie radici sono qui».