Torna a Ferrara l’appuntamento con il giornalismo da tutto il mondo con 190 ospiti da 25 paesi
Internazionale a Ferrara 2025. 190 ospiti da 25 Paesi: dal Brasile ad Haiti, dalla Cina all'Iran, da Gaza all'Ucraina. Torna dal 3 al 5 ottobre l'appuntamento con il giornalismo da tutto il mondo
Internazionale a Ferrara torna dal 3 al 5 ottobre 2025 per la sua XIX edizione.L'edizione 2025 di Internazionale a Ferrara accoglierà 190 ospiti da 25 paesi, per raccontare i grandi temi del nostro tempo. Il simbolo dell'edizione 2025 sarà ancora una volta il piccolo mondino immaginato da Anna Keen, illustratrice del logo di Internazionale a Ferrara, che quest'anno raffigura una margherita bianca. In un tempo segnato da guerre, crisi climatiche e violazioni dei diritti umani, quando il futuro sembra negato, le persone trovano comunque la forza di unirsi, le comunità resistono e nuovi movimenti si fanno portatori di cambiamento. Il tema che attraversa questa edizione è quello dei semi di speranza e di resistenza da coltivare oggi per costruire un domani più giusto, inclusivo e sostenibile. "L'immagine scelta quest'anno si è ispirata allo slogan 'Mettete dei fiori nei vostri cannoni' usato dai pacifisti durante la guerra in Vietnam. In questo momento di grande violenza, tensioni e spaccature la nostra idea era di incoraggiare la ricerca di nuove strade per la convivenza e la risoluzione pacifica dei conflitti fornendo strumenti di analisi e comprensione critica di quello che accade nel mondo." dice Chiara Nielsen vicedirettrice di Internazionale e direttrice del festival.
I protagonisti - Tanti gli ospiti in arrivo a Ferrara da ogni parte del mondo. Tra gli altri la giornalista e scrittrice Leila Guerriero che racconterà l'Argentina della dittatura e l'importanza della memoria, mentre il Messico avrà come protagonista la Premio Pulitzer Cristina Rivera Garza con il nuovo libro Terrestre. Gaza e il Medio Oriente saranno al centro di diversi incontri che avranno come protagonisti l'autrice libanese Dominique Eddé, lo scrittore palestinese Atef Abu Saif, i giornalisti israeliani Amira Hass e Meron Rapoport, la storica Anna Foa e Francesca Albanese, relatrice speciale Onu. Dall'Iran lo scrittore Mohammad Tolouei, mentre il filosofo ucraino Volodymyr Yermolenko e i giornalisti russi Andrei Soldatov e Irina Borogan offriranno un'analisi sulla resistenza ucraina e la politica russa. Francesca Mannocchi, con Medici Senza Frontiere, porterà l'attenzione sul Sudan, e Tania Branigan guiderà il pubblico nella Cina contemporanea.
Ampio spazio ai femminismi: Porpora Marcasciano e l'artista e scrittrice statunitense Lucy Sante parleranno di trans-femminismo, la giornalista francese autrice del podcast Le Cœur sur la table Victoire Tuaillon di mascolinità e relazioni, mentre Anna Louie Sussman, Barbara Leda Kenny, Marina Avanza offriranno riflessioni sulle politiche di genere in Italia e nel mondo. Daria Bignardi sarà in dialogo con le operatrici umanitarie di MSF, portando le loro testimonianze dai Paesi in crisi.E infine di femminismo e patriarcato parlerà anche Paola Michelini nel suo monologo satirico Introversa. Il programma abbraccerà anche ambiente e cultura: lo storico keniano Sunil Amrith discuterà il legame tra impero e crisi ecologica in un incontro promosso da Unipol, il giornalista olandese autore di Bestiario artico Frank Westerman racconterà le storie di animali che si adattano al cambiamento climatico, e un incontro a cura di Cidas esplorerà il rapporto tra urbanistica e povertà. Spazio a letteratura, musica e comicità con Domenico Starnone, Nadia Terranova, Mace, Vinicio Capossela, Alessandro Portelli, Serena Dandini ed Edoardo Ferrario.
Molte le presentazioni di libri con autrici internazionali. Caroline Darian presenterà E ho smesso di chiamarti papà, Gaëlle Bélem Il frutto più raro, Cecilia Sala I figli dell'odio. La docente di Biodiversità all'Università di Oxford Kathy Willis ne La natura che cura racconterà come vedere, annusare, toccare e ascoltare le piante ci rende più sani, felici e longevi e il professore britannico Kehinde Andrews parlerà del suo saggio La nuova era dell'impero. Tra i documentari, Women in revolt di Yvonne Sholten, che ripercorre ottant'anni di lotta femminista in Italia.
A trent'anni dal genocidio di Srebrenica e a vent'anni dall'uccisione di Federico Aldrovandi, il festival dedicherà incontri di memoria e riflessione su giustizia e verità. A chiudere la manifestazione, il dialogo tra Luciana Castellina e Astra Taylor sui nuovi autoritarismi globali e sulle forme di resistenza collettiva possibili.
Laboratori e rassegne. Con il festival di Internazionale a Ferrara tornano anche i workshop. Presso l'Università di Ferrara, infatti, si terranno 12 workshop su giornalismo, fumetto, podcast e tecnologia. Presenti anche le rassegne di Internazionale Mondovisioni - con tanti documentari su attualità, diritti umani e informazione, a cura di CineAgenzia in collaborazione con Internazionale - e Mondoascolti - la rassegna di audiodocumentari a cura di Jonathan Zenti. A Ferrara anche un assaggio di Internazionale Kids, il mensile di Internazionale dedicato a bambine e bambini, con incontri e presentazioni di libri a chi ha tra gli 8 e i 13 anni. Novità di questa edizione di Internazionale a Ferrara: il programma Fuoriclasse. Per la prima volta, grazie al contributo di Fastweb+Vodafone, ci saranno eventi dedicati a ragazze e ragazzi dai 14 ai 19 anni. Si parlerà di relazioni, intelligenze artificiali, ambiente e attualità.
Internazionale a Ferrara è promosso da Internazionale, Comune di Ferrara, Regione Emilia-Romagna, Università degli Studi di Ferrara, Fondazione Teatro Comunale, Comune di Cento, Comune di Portomaggiore, Arci Ferrara e Associazione IF. Con Medici Senza Frontiere come charity partner, Internazionale a Ferrara è realizzato in collaborazione con la DG Connect della Commissione europea e grazie al Gruppo Unipol e Legacoop Estense, con il sostegno di Camera di Commercio Ferrara e Ravenna, Cidas cooperativa sociale, Università Luiss Guido Carli, Locauto, Fastweb+Vodafone, Mapei, Progetto PNRR-MAD-2022-12376434-CUP J73C22000680003 finanziato dall'Unione Europea - Next Generation EU, Coop Alleanza 3.0, Bonifiche Ferraresi - Le Stagioni d'Italia, Laboratorio Aperto di Ferrara Ex Teatro Verdi, CGIL, Librerie.coop, Assicoop Modena & Ferrara, CNA Ferrara, La Strada dei Vini e dei Sapori della Provincia di Ferrara. Gli arredi sono forniti da Biblos Arredamenti.