Internazionale a Ferrara 2024: torna dal 4 al 6 ottobre l’appuntamento con il giornalismo dall’Italia e dal mondo

Oltre 170 ospiti da 26 Paesi: giornalisti, scrittrici, attiviste, intellettuali si confronteranno sui grandi temi dell'attualità

Nuove prospettive di pace. È questo il tema al centro della diciottesima edizione di Internazionale a Ferrara, il festival di giornalismo organizzato da Internazionale, il settimanale che da oltre 30 anni porta in Italia il meglio della stampa straniera, e dal Comune di Ferrara. Dal 4 al 6 ottobre il mondo del giornalismo e della cultura si dà appuntamento a Ferrara per confrontarsi e riflettere sui grandi temi dell'attualità: dai diritti civili alla tecnologia, dall'ambiente ai nuovi scenari geopolitici. Giornaliste e reporter, intellettuali e scrittrici arriveranno da ogni parte del mondo per confrontarsi e condividere punti di vista e prospettive. Oltre 170 ospiti da 26 Paesi per 3 giorni di dibattiti, incontri, rassegne e spettacoli completamente gratuiti. E la pace è anche nel logo della manifestazione: per il 2024, il mondo disegnato come ogni anno dall'illustratrice Anna Keen stringe fra le mani una bandiera con una colomba bianca. 

"La guerra, ma soprattutto il bisogno di pace - racconta Chiara Nielsen vicedirettrice di Internazionale e direttrice del festival - sono stati al centro della nostra riflessione quest'anno. In un mondo dominato dall'incertezza, da paesi precipitati in conflitti molto violenti, come l'Ucraina e Gaza, ma anche da situazioni d'instabilità meno eclatanti, come quelle prodotte dal cambiamento climatico o dall'avanzata di forze politiche intolleranti e antidemocratiche, ci è sembrato importante ribadire il ruolo fondamentale del giornalismo nel raccontare e analizzare i fenomeni. Perché crediamo che solo attraverso una comprensione della complessità del reale si possa formare un'opinione pubblica che rifugge dalle semplificazioni della propaganda dei venditori di odio."

Il programma dell'evento è stato presentato questa mattina presso la Sala degli Arazzi del Palazzo Municipale di Ferrara. "Torna nella nostra città la tre giorni di incontri, presentazioni, proiezioni, mostre e workshop, che porterà giornalisti da tutto il mondo e partecipanti da tutta Italia, per conoscere e approfondire i temi più caratterizzanti del nostro presente. Quest'anno, il tema scelto è 'Conflitti', quanto mai attuale, che ci invita a riflettere sul significato di Europa e, più in generale, di confini. Ringrazio gli organizzatori per continuare a investire nel nostro territorio con questo importante evento, ormai appuntamento fisso della programmazione culturale ferrarese", ha aggiunto l'assessore alla Cultura, Marco Gulinelli.

Gli ospiti

Tanti gli ospiti in arrivo a Ferrara da ogni parte del mondo. Tra gli altri, il disegnatore Zerocalcare e la regista e sceneggiatrice Alice Rohrwacher che racconteranno di come affrontare i conflitti di oggi con le armi dell'ironia e della poesia. 

La sezione Ritratto, che ogni settimana sulla rivista approfondisce la storia di un personaggio, arriva a Ferrara con la storia di Fátima Muriel Silva, attivista colombiana, difensora dei diritti delle donne e di genere in Putamayo, una delle regioni della Colombia più colpite dal conflitto armato. 

Si tornerà a parlare di Russia con Mikhail Zygar, giornalista, scrittore e regista russo-americano nonché fondatore e caporedattore dell'unico canale televisivo indipendente russo, Dozhd/TVRain. Della prospettiva Ucraina, di resistenza, mobilitazione militare e di costruzione di una nuova identità collettiva e nazionale a due anni e mezzo dall'inizio della guerra si parlerà con lo scrittore ucraino Andrei Kurkov. L'Argentina con il suo presidente, Javier Milei, al centro del talk del giornalista e scrittore, Martín Caparrós. Ma anche Corea del Nord con John Delury, professore americano che insegna studi cinesi alla Yonsei University di Seoul e Barbara Demick, giornalista del Los Angeles Times e autrice del volume I mangiatori di Buddha (Iperborea 2024). Di Cina, per riflettere sul cambiamento degli equilibri di potere nel mondo, invece, parlerà Wang Hui, professore cinese dell'Università di Tsinghua a Pechino. E poi gli Stati Uniti per parlare delle proteste nelle università contro la guerra a Gaza, della reazione delle istituzioni e l'impatto del nuovo attivismo giovanile sulla politica statunitense alla vigilia delle elezioni presidenziali, visti da Isabella Ramírez direttrice del Columbia Daily Spectator, uno dei più autorevoli giornali studenteschi del paese. E ancora, di politica e marxismo si discuterà con Kohei Saito, filosofo giapponese che ha ribaltato l'interpretazione della dottrina di Marx. Di violenza e resistenze si discuterà, poi, con Olivier Roy professore di scienze politiche francese e massimo esperto di Islam e Adam Shatz, giornalista della London Review of Books. Non mancherà un momento di approfondimento su Gaza attraverso le storie di resistenti, vittime e testimoni del conflitto per raccontare l'offensiva israeliana da chi ha vissuto e lavorato in quel territorio, con Youmna ElSayed, giornalista egiziano palestinese, l'Illustratrice palestinese, Malak Mattar e Ruba Salih dell'Università di Bologna. Si parlerà ancora di Israele e Palestina, a un anno di distanza dal massacro del 7 ottobre che ha portato mesi di guerra e distruzione a Gaza, con Amira Hass, scrittrice e giornalista israeliana del quotidiano Haaretz. E di come tutelare le vite umane in contesti di guerra parleranno la giurista Francesca Albanese e Meinie Nicolai segretaria generale di Medici senza frontiere.

Come sempre si parlerà di femminismo anche a partire da un ragionamento sulle categorie estetiche con l'artista tedesca di origine afgana Moshtari Hilal, autrice di Bruttezza (Fandango 2024). Il ciclo mestruale, ancora un grande tabù dei nostri tempi, al centro del talk di Kate Clancy, antropologa biologica americana e specializzata in salute riproduttiva, autrice di Ciclo (Luiss University Press 2024). 

Si torna a parlare anche di migrazioni nell'incontro costruito a partire dall'ultimo libro di Gabriele Del Grande "Il Secolo Mobile" (Mondadori), con un monologo multimediale con le foto e i video d'archivio di un intero secolo per provare a raccontare la storia delle migrazioni vista dal futuro. Un focus sarà dedicato anche alle nuove politiche sempre più penalizzanti per i minori stranieri non accompagnati con la garante per i diritti dei minori Carla Garlatti e la responsabile del servizio centrale Sai Virginia Costa.

Non mancherà una riflessione sull'ambiente con il leader indigeno Cristhian Chapal Quenama della riserva indigena Cofan Villanueva in  Colombia e Yorli Margoth Lasso Queta della Alianza Mujeres Tejiedoras de Vida. Mentre con lo scrittore e giornalista canadese John Vaillant, autore L'età del fuoco (Iperborea), si parlerà del "Petrocene", l'età del petrolio. 

Tanti gli incontri per esplorare limiti e potenzialità dell'intelligenza artificiale, da quello organizzato in collaborazione con Dg Connect, con Roberto Viola, Direttore Generale per le politiche digitali della Commissione Europea, alla proiezione di Life is a Game, il documentario del filmaker Luca Quagliato e della giornalista di Irpimedia Laura Carrer che, attraverso la storia di tre rider, esaminerà l'impatto di questa nuova forma di economia basata sulla gamification del lavoro. Spazio anche alla scienza con il neurochirurgo e neuroscienziato, Rahul Jandial che spiegherà cosa rivelano i sogni e come possiamo sfruttare i loro meravigliosi poteri sia nel sonno sia nella veglia.

Come sempre si parlerà di lavoro grazie al reading spettacolo con gli operai della GKN ispirato al Capitale di Karl Marx, per raccontare cosa significa trascorrere vent'anni in fabbrica e cosa succede quando un gruppo di operai decide di tentare di fare la storia.

A Ferrara di nuovo Daria Bignardi, giornalista e scrittrice, che presenterà, in dialogo con il cantautore Vasco Brondi, il suo ultimo libro Ogni prigione è un'isola (Mondadori). Anche poesia al festival con Joëlle Sambi, autrice belgo-congolese, attivista LGBTQIA+ e poetessa. Non mancheranno momenti dedicati alla musica con Teho Teardo, musicista e compositore e alla comicità con l'autrice e scrittrice Chiara Galeazzi e il comico Stefano Rapone.

Laboratori e rassegne. Con il festival di Internazionale a Ferrara tornano anche i workshop. Presso l'Università di Ferrara, infatti, si terranno 10 workshop su giornalismo, fumetto, podcast e tecnologia. Presenti anche le rassegne di Internazionale Mondovisioni - con tanti documentari su attualità, diritti umani e informazione, a cura di CineAgenzia in collaborazione con Internazionale - e Mondoascolti - la rassegna di audiodocumentari a cura di Jonathan Zenti. 

A Ferrara anche un assaggio di Internazionale Kids, il mensile di Internazionale dedicato a bambine e bambini, con incontri e presentazioni di libri dedicati a ragazze e ragazzi.

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