Da Ferrara a Venezia: omaggio a Anselmo Ballester
Anselmo Ballester con alcuni bozzetti da lui ideati

Ferrara La Città del Cinema torna alla Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia

Dal 29 agosto al 7 settembre Ferrara La Città del Cinema sarà alla Mostra d’arte cinematografica di Venezia con “Anselmo Ballester. Nascita di un archivio” a cura di Luca Siano, rassegna dedicata a un pioniere e maestro del cartellonismo cinematografico famoso in tutto il mondo. Dopo il successo di “Manifesti da salvare”, esposizione temporanea presentata l’anno scorso durante le Giornate degli Autori e dedicata ai manifesti del grande cinema italiano, Luca Siano torna con una nuova mostra prodotta da Ferrara La Città del Cinema e questa volta dedicata a un unico autore: Anselmo Ballester. A gennaio la filiera creativa ha firmato un accordo quinquennale con gli eredi del pittore con l’obiettivo di catalogare e valorizzare il patrimonio artistico lasciato da Ballester. Ideatore e responsabile del progetto è proprio Siano, fondatore dell’Archivio Sandro Simeoni nonché curatore delle mostre permanenti “Vancini Manifesto” e “80 Ossessione. Viaggio nel cinema ferrarese”.

 LA MOSTRA

 “Si tratta di una prima esposizione pensata proprio per presentare l’archivio nato quest’anno. Nel corso del festival ci sarà anche una masterclass in cui parlerò di Anselmo Ballester, delle sue opere e del sito internet a lui dedicato (www.archivioanselmoballester.com) che proprio da Venezia verrà lanciato”, spiega Siano. In parete ci saranno manifesti, fotografie dell’artista, rarissimi bozzetti originali e disegni preparatori. “Sarà un viaggio all’interno dell’archivio, il pubblico potrà scoprire l’iter progettuale completo di alcune opere, dallo schizzo al manifesto finale. Saranno esposti molti materiali diversi tra loro; presente anche un omaggio alla città di Venezia”.  

Un percorso cronologico che va dai primi del Novecento fino agli anni Cinquanta del secolo scorso. L’artista lavorò a numerosi film divenute poi pietre miliari del cinema, tra questi ci saranno sicuramente materiali legati a “Ombre rosse” di John Ford, “Il grande caldo” di Fritz Lang e “Signora per un giorno” di Frank Capra. Tra le particolarità un disegno a carboncino del 1910 realizzato da Ballester all’età di 13 anni e ad oggi inedito. “L’ho scoperto un giorno a casa di uno degli eredi durante il percorso di scavo volto alla catalogazione e alla digitalizzazione, nemmeno i familiari lo ricordavano e sarà esposto a Venezia per la prima volta”. Siano conclude: “Il materiale è tantissimo, questa mostra vuole essere lo spin off di una futura rassegna monografica alla quale stiamo già lavorando. Siamo felici di tornare alle Giornate degli Autori e ripartire proprio da lì con questa nuova avventura”.

Entusiasta anche Stefano Muroni, presidente di Ferrara La Città del Cinema, che afferma: “Un passo in avanti verso la valorizzazione di un patrimonio unico. Siamo onorati di poter collaborare con la famiglia Ballester e con le Giornate degli Autori. Compito della nostra filiera creativa è formare nuovi professionisti ma anche tutelare e promuovere la memoria e i grandi del passato. Il percorso intrapreso va esattamente in questa direzione”.