La mostra delle opere di Achille Funi

Venerdì 24 novembre ingresso speciale per la mostra di Achille Funi

Venerdì 24 novembre a Palazzo dei Diamanti, in occasione del Black Friday, si potrà visitare la mostra Achille Funi. Un maestro del Novecento tra storia e mito a un prezzo speciale: per l’intera giornata è previsto un biglietto a 7 euro per tutti i visitatori. Sarà possibile acquistare l’ingresso all’esposizione solo nella giornata dell’iniziativa ed esclusivamente presso la biglietteria.

Ferrara omaggia con una grande antologica Achille Funi (Ferrara, 1890 – Appiano Gentile, 1972), tra i più significativi e sensibili interpreti della temperie artistica della prima metà del Novecento. Nata da un’idea di Vittorio Sgarbi, a cura di Nicoletta Colombo, Serena Redaelli e Chiara Vorrasi, la rassegna indaga il percorso di un artista moderno votato alla classicità che, attraverso un’appassionata ricerca sulle tecniche e sulle forme pittoriche, seppe conquistare un posto di primo piano nel panorama dell’arte italiana del XX secolo.

Dalle ricerche futuriste all’attenzione per le poetiche del Realismo magico, dal dialogo con la Nuova Oggettività al recupero della tradizione italiana del Rinascimento e dell’antichità classica, Achille Funi prese parte ai più importanti movimenti del tempo. Palazzo dei Diamanti gli rende omaggio con la più vasta rassegna a lui mai dedicata: un’occasione unica per rileggere l’intera parabola creativa del pittore attraverso più di centotrenta opere provenienti da importanti collezioni pubbliche e private, italiane e straniere, tra cui spiccano i suoi massimi capolavori.

La mostra, organizzata da Fondazione Ferrara Arte e Servizio Musei d’Arte del Comune di Ferrara, è anche l’occasione per riscoprire, attraverso gli occhi del pittore, il patrimonio artistico e culturale di Ferrara: dal suo rapporto privilegiato con l’Officina ferrarese e con le superbe testimonianze dei fasti estensi, ricorrenti nelle sue opere, al profondo interesse per testimonianze letterarie del passato, dai classici ai poemi di Ariosto e Tasso.